Il pensiero laterale e perché dovresti usarlo quotidianamente

Se hai ancora impresso nella mente quando alle superiori proprio non riuscivi a risolvere quella disequazione radicale con avanti le formule copiate la notte prima del compito, mentre il tuo compagno di banco prendeva 9+ finendo mezz’ora prima di te, quest’articolo fa per te. Ma ti consiglio di passarlo anche al tuo amico “secchione”.

Quello che voglio dire è che potrai essere pure negato con i numeri, ma probabilmente il pensiero laterale è il tuo forte. Dove la logica fallisce, infatti, il pensiero laterale fiorisce.

Per capirci, il pensiero laterale è in stretta relazione con l’intuizione, la creatività e lo humor. Molto spesso questi processi sono associati a doti innate, ma non sempre: il pensiero laterale può essere intenzionale e per questo sviluppato e praticato nel tempo.

Attenzione però, mentre creatività ed humor sono dei risultati visibili, per pensiero laterale si intende un procedimento del cervello, che è più un salto verso un’intuizione che un processo logico.

La vera forza del pensiero laterale sta nel riuscire a rompere i modelli e le classificazioni della mente umana riuscendo a trovare delle idee e dei collegamenti imprevisti. A differenza del pensiero logico non si deve seguire un percorso sequenziale, anzi invece che avvicinarsi a qualcosa ci si può allontanare, o cambiare totalmente direzione.

Il pensiero verticale si mette in moto solamente se esiste una direzione in cui muoversi, il pensiero laterale si mette in moto allo scopo di generare una direzione.”

Quindi quando non riuscivate proprio a trovare il senso a quella disequazione, era perché essa veicola un particolare tipo di procedimento da svolgere, che la vostra “mente laterale” non ne voleva sapere di rispettare.

Attenzione, l’uno non esclude l’altro, ma ognuno tende ad utilizzare un tipo durante la sua vita, che di solito è quello logico e deduttivo in quanto ci viene proposto come il miglior modo di comprendere le cose. Ma una volta presa familiarità con il pensiero laterale esso si fonderà naturalmente con quello logico così da darvi ancora più opportunità conoscenza e comprensione.

Dunque, come sviluppare e usare il pensiero laterale (e perché dovrebbe farlo anche il vostro amico così bravo in matematica)?

Il presupposto su cui si basa il pensiero laterale è che “ogni modo particolare di considerare le cose è solo uno fra molti altri modi possibili”. Questo significa che utilizzandolo potremmo avere nuove prospettive anche su problemi che non riusciamo proprio a risolvere, se non intuizioni o idee che ci cambiano la vita.

Infatti, ogni qual volta la nostra mente viene sfidata a creare nuove idee o risolvere dei problemi, il pensiero laterale prende il sopravvento. Ma ciò non significa che non bisogna allenarlo.

Alcune tecniche per allenarlo sono:

  • Generare delle alternative
  • Non dare mai per scontato e quindi mettere sempre in dubbio i presupposti e i pregiudizi
  • Sospendere il giudizio
  • Frazionare e scomporre

Un esempio tipico di situazione in cui questi modus operandi vengono fuori è il brainstorming, dove lo stimolo che spinge a guardare l’altro lato della medaglia è proprio l’idea delle altre persone. Si viene quindi a creare una stimolazione incrociata per cui il punto di vista altrui mi spinge a fare un salto verso una direzione diversa di quella che avrebbe preso il mio cervello senza pensare lateralmente.

Quando ci serve creare un nuovo modello o ristrutturarne uno già esistente ci sforziamo quindi di usare queste tecniche appena descritte, ma spesse volte si avvicinano più al pensiero logico che al laterale. Quando niente di tutto ciò funziona c’è un’ultima chance, che a volte non si può nemmeno scegliere di avere: è lo stimolo casuale.

Con stimolo casuale si intende il prendere in considerazione anche informazioni che logicamente non risultano rilevamenti. Questo stimolo diventa poi intuizione solo se la nostra mente è pronta ed aperta all’esposizione, così da coglierlo anche in un contesto in cui sembra non significativo o non fare al caso.

Esistono tanti libri ed articoli sull’argomento, ma il pensiero laterale si sviluppa soprattutto con la pratica. Se volete riuscire davvero ad usare questa tecnica per la comprensione di ciò che vi circonda ed essere sempre un passo avanti, bisognerà sì che proviate qualche esercizio come il brainstorming, ma soprattutto dovrete liberare la vostra mente da convenzioni e pregiudizi e accogliere ogni spunto da parte degli altri e ogni stimolo anche più insignificante, perché potrebbe essere quello che procura la famosa “intuizione del secolo”.

(E perché dovrebbe farlo anche il vostro amico così bravo in matematica? Perché così potrete stimolarvi a vicenda e, chissà, diventare milionari).

 

Carolina Niglio

 

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