Sono così felice che vi prego… “Don’t stop me now”!

È lunedì mattina e l’umore è sotto i piedi, anzi proprio non riesco a recuperarlo, colpa della malinconica e noiosa domenica precedente. Il latte in frigo è finito e non c’è nemmeno una misera brioche per dare un senso a questa giornata. Trascino le mie pantofole di topolino verso il bagno e guardandomi allo specchio, più del previsto, mi accorgo di avere davvero una pessima cera. Mi vesto velocemente, perché già in abbondante ritardo, cercando di abbinare quei pochi colori che mi ritrovo nell’armadio da circa 20 anni: nero, grigio, grigio, nero, e ancora nero e ancora grigio.

Esco di casa velocemente e il gelido rumore della pioggia mi ricorda che ho ancora una volta dimenticato l’ombrello a lezione, esattamente tre giorni fa. Nulla da fare, cerco di ripararmi sotto le balconate e con un gesto ormai abituale imposto la riproduzione casuale di Spotify implorando il karma per una piccola e schifosa lenza di sole.

Le prime note, quelle lente, di un pianoforte, e una voce calda ma irregolare stavano chiaramente annunciandomi l’inizio di una giornata meravigliosa!

“Tonight I’m gonna have myself a real good time / Stanotte voglio divertirmi davvero

I feel alive / Mi sento vivo

And the world, I’ll turn it inside out yeah / E girerò il mondo a rovescio

I’m floating around in ecstasy / Sto fluttuando estasiato

So don’t stop me now / Perciò non fermatemi

Don’t stop me / Non fermatemi

‘Cause I’m having a good time / Perché mi sto divertendo

Tutto quello che avrei voluto fare era correre, correre e ancora correre, farmi bagnare da quella pioggia che era ormai diventata una festa di coriandoli. Saltare nelle pozzanghere, trotterellare come in quei famosi musical di Broadway e urlare, urlare forte che la vita è stra-maledettamente fantastica! Don’t stop me now vi prego, vi supplico!

Quante volte capita di ascoltare una canzone ed essere felici perché la si associa a un particolare momento della nostra vita? Tante, forse tantissime. Altre invece si è felici senza alcuna ragione, né un ricordo, né un’immagine, nulla. E magari ci va bene così perché darsi troppe spiegazioni ci scoccia, preferiamo godercela quella felicità lì.

Ma io voglio svelarvi un segreto perché mai nulla è dato al caso!

Ci sono delle canzoni che aumentano realmente la nostra carica vitale e per questo sono dette feel good songs. A confermarlo è una ricerca indotta dall’azienda britannica di elettronica ALBA che comincia una grossa indagine tra gli abitanti del Regno Unito e dell’Irlanda, per capire quali sono le canzoni in grado di ad aumentare il buonumore. Lo stesso brand ha poi contattato il neuroscienziato Jacob Jolij dell’Università di Groningen che già aveva cominciato ad analizzare, negli anni precedenti, l’umore dei soggetti in base a determinate musiche. Fu proprio lui infatti a unire melodia e matematica, creando un’equazione che potesse calcolare l’aumento della positività di un individuo all’ascolto di suoni precisi. Lo studio è stato realizzato in Inghilterra, dove si è scoperto che il 78% delle persone ascoltano la musica per migliorare il proprio umore, mentre il restante 54% per caricarsi e motivarsi. Anche lo studioso, ha ovviamente esplicitato come le reazioni all’ascolto siano differenti e assolutamente soggettive e personali, ma alcune canzoni hanno una combinazione tra ritmo e testo che hanno oggettivamente la capacità di farci sentire meglio. Il dottore dichiara che «canzoni scritte con dei toni alti e con un ritmo veloce sono le migliori per trasmettere emozioni positive. Praticamente per stare “bene” gli intervistati ascolano canzoni in tonalità maggiore (salvo uno o due) e tutti i brani hanno un ritmo di almeno 10 BPM in più rispetto alla media delle canzoni pop».

Don’t stop me now dei Queen è proprio una di queste! La canzone più cantata, ascoltata e “coverizzata” nel mondo, con le sue armonie vocali si aggiudica, secondo gli studi del professore olandese, il primo posto nella top ten delle feel good songs affermandosi come un vero inno di liberazione e rifiuto a qualsiasi restrizione. È una carica di energia che invita a non fermarsi, a divertirsi, a godersi il presente di una notte in cui tutto è possibile. È proprio lo stesso Freddy Mercury che in quel periodo si abbandona agli eccessi di droga e rapporti sessuali multipli con più uomini nello stesso momento a cui, appunto, non aveva intenzione di dire addio.

 

“I’m travelling at the speed of light / Sto viaggiando alla velocità della luce

I wanna make a supersonic man out of you / Voglio renderti un uomo supersonico

Don’t stop me now / Non fermatemi ora

I’m having such a good time / Mi sto divertendo così tanto

I’m having a ball / Mi sto dando alla pazza gioia

Don’t stop me now / Non feramtemi ora

If you wanna have a good time / Se vuoi divertirti

Just give me a call / Basta chiamarmi

Don’t stop me now / Non fermatemi ora

‘Cause I’m having a good time / Perché mi sto divertendo

I don’t wanna stop at all / Non voglio proprio fermarmi”.

Perciò, non siate timidi stamattina, posate l’ombrello in borsa e concedetevi qualche sorriso sotto la pioggia. Ballate, non fermatevi, non ora.

Non è ancora il momento!

 

Serena Palmese

Disegno di Alessandro Mastroserio

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