Come addobbare il tuo albero di Natale

Citando un esilarante post Facebook vi avverto che Gesù vede che dietro l’albero non ci sono palline!

Creato il giusto turbamento nelle vostre coscienze, verrò in vostro soccorso dandovi qualche dritta su come non arrivare impreparati e disorientati all’ormai imminente 8 dicembre.

Ogni anno il mercato impone trend e idee a volte interessanti, altre volte discutibili, altre volte ancora aberranti come l’idea dell’albero capovolto, ad esempio. Per questa ragione sarà giusto fare un po’ di ordine e sgombrare il campo da cose superflue, suppellettili di dubbio gusto, errori o imprecisioni che potrebbero rendere il vostro grazioso alberello un ecomostro.

Dando per scontato che per ragioni di natura ecologica ed estetica voi preferiate un più costoso ma più lungimirante albero artificiale al disboscamento selvaggio di boschetti di conifere, è bene fissare delle coordinate.

L’albero.

La scelta dell’albero deve seguire due direttive principali: la qualità e le dimensioni. L’albero deve essere quanto più folto possibile, ci insegna Virginia Raggi )https://www.iltempo.it/multimedia/2018/12/03/gallery/spelacchio-spezzacchio-speraggio-roma-albero-natale-abete-roma-raggi-ironia-social-romani-1097353/) dunque non cercate il risparmio sulla scelta dell’albero. Rami e aghi dovranno essere in diverse tonalità del verde abete per poter risultare davvero realistici. Quanto alle dimensioni dell’albero, queste vanno calibrate in base alle misure dello spazio che dovrà contenerlo: di regola l’albero dovrebbe distare circa 50 cm dal soffitto, ed avere un diametro proporzionato all’altezza. Se ci troviamo, però, in ambienti molto alti ma non altrettanto ampi o comunque ingombri di mobili, sarà meglio optare per delle proporzioni più ridotte in modo da non creare un effetto claustrofobico. L’albero di anno in anno, inoltre, accumulerà inevitabilmente polvere e acari: avere un mastodontico albero impolverato per 20 giorni circa in un ambiente ridotto potrebbe non rivelarsi la migliore delle idee. Ultimo consiglio riguarda l’apertura dei rami dell’albero ecologico: quelli più vicini al tronco devono essere perpendicolari al tronco, quelli esterni invece vanno sagomati e leggermente curvati verso il basso, per ottenere un effetto simile a quello che hanno gli abeti naturali.

Esaurito il discorso albero, passerei alla parte più complessa dell’operazione “8 dicembre”: l’addobbo. Gli addobbi si posso dividere un due macro categorie: luci e addobbi propriamente detti.

Le luci.

Odio le luci colorate. Se poteste evitarle fareste un grande favore a me e al vostro albero. Se proprio non riuscite provate quanto meno a cercare una coerenza cromatica tra luci colorate e addobbi. Eliminate dal mio orizzonte le luci colorate, rimane davanti a me un’unica, importante scelta: luci bianche e fredde o luci gialle e calde? Tale scelta dipende chiaramente dai colori degli addobbi: se optate per colori freddi come il blu, il bianco, l’argento allora saranno più adatte luci bianche. Le luci gialle saranno, invece, adatte ad un addobbo nei più tradizionali colori rosso e oro. Per quanto riguarda il posizionamento delle luci sull’albero, vi consigliamo di non arrotolare rozzamente il filo di luci intorno all’albero: partendo dal tronco fatelo scorrere seguendo il ramo fino alla punta, fategli fare un giro intorno alla cima del ramo per fissarlo ripetete il procedimento sul ramo successivo. Se proprio non riuscite a non essere dei vichinghi nel disporre le vostre luci attorno all’albero, sul mercato ci sono luci alternative come candele led con clip o rami luminosi da applicare direttamente tra i rami dell’albero.

Gli addobbi.

L’albero può essere vestito con una serie infinita di accessori nei più svariati materiali. Per addobbare l’albero avete una gamma di prodotti che va dalla tradizionale pallina di plastica, vetro o cristallo fino agli animali intagliati nel legno, passano per biscotti, frutta vera o artificiale, fiori, fiocchi, peluches, stelle o comete, angeli e qualunque cosa vi sembri che possa vagamente avere attinenza con il Natale. Per la scelta dei colori ci sono poche regole base. Potete mischiare dai quattro ai sette colori; se poi c’è un corredo di addobbi, tramandato da generazioni, che ha grande valore economico e personale ma presenta una vasta gamma di colori, allora sarà importante scegliere una tonalità di base neutra che dia armonia a questa policromia. Per concludere, non decorate solo le estremità dei rami, ma disponete gli addobbi su tutta la profondità del ramo in modo da rendere l’albero ricco e non lasciare vuoti.

Ora siete pronti ad affrontare l’operazione 8 dicembre.

 

Valentina Siano

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