La Testata – TLI a Ecomondo 2019: le novità di quest’anno!

Si è appena conclusa l’ultima edizione di ECOMONDO, l’evento organizzato ogni anno da Italian Exhibition Group presso la Fiera di Rimini.
Noi de La Testata – Testa L’Informazione siamo stati ospiti della fiera anche quest’anno e abbiamo avuto il piacere di incontrare tutti i nuovi stand installati per la nuova rassegna con le loro nuove proposte “verdi”!

Gli Stati Generali della Green Economy, quest’anno dal titolo Green New Deal e sfida climatica: obiettivi e percorso fino al 2030 da dove scaturiranno idee e proposte per sostenere, dare forza ad un cambiamento che punta al consistente taglio delle emissioni di gas serra e a rilanciare nuovo sviluppo e nuova occupazione. A dare il via ai lavori è stato Edo Ronchi, del Consiglio Nazionale della Green Economy.

Ecomondo 2019 e Sergio Costa

Ecomondo è una fiera nata nel 1996 e da oltre 20 anni aiuta le aziende del settore green ad affacciarsi sui mercati esteri, quelli dei Paesi emergenti in particolare, è un’occasione di ritrovo per espositori, imprese e investitori che vogliono affacciarsi al mondo della green economy. (Per approfondire ti rimandiamo ad un altro articolo)

Anche quest’anno l’evento è stato inaugurato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con il Ministro Sergio Costa che ha così concluso il suo discorso:

“Con grande orgoglio italiano vengo per la seconda volta ad inaugurare Ecomondo, la manifestazione più importante al mondo sul green e le tecnologie ambientali, che cresce ogni anno. Vuol dire che l´Italia c´è, sul panorama internazionale e non solo europeo. Ecomondo è il luogo del dialogo e del confronto e come Ministro dell´Ambiente sono qui per dialogare in termini sostanziali e non solo formali, girando per gli stand, confrontandomi con le aziende, per realizzare insieme una visione in cui economia e ambiente crescano all’unisono”.

L’anno della bioeconomia

Quale miglior occasione per discutere le nuove tecnologie e proposte per salvaguardare l’ambiente dall’agricoltura industriale a favore di quella bio, nell’estremo tentativo di poter raccogliere ancora prodotti di qualità senza manomettere i delicati ecosistemi del nostro pianeta.
(Per approfondire il tema della bioeconomia)

In Italia le colture rappresentano circa sette milioni di ettari, oltre il 50% dei 12,6 milioni di ettari nazionali. L’agricoltura, in Italia, rappresenta ancora uno dei maggiori settori da salvaguardare per evitare il tracollo economico; peccato che queste materie prime, collocate sui mercati internazionali di “materie prime indifferenziate“, e quindi scambiate su larga scala, non vengono valorizzate e la qualità dei prodotti non basta per essere competitivi nei mercati internazionali.
La risposta è sempre la stessa: valorizzare i prodotti rendendoli “specialità” – vedi l’esempio dell’operato di Slow Food Italia.

La bioeconomia in Italia si stima generi un valore della produzione di 330 miliardi, oltre il 10% del Pil con due milioni di occupati. La bioeconomia, rispetto alle attività economiche, è salito dall’8,8% del 2018 al 10,1% del 2017. (Fonte: Intesa San paolo. Assobiotec)

Fonti e approfondimenti: https://www.ecomondo.com/

Antonio Alaia

 

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