Pisa Book Festival 2019: un viaggio immaginario tra le letterature d’Europa

Salone nazionale del libro, vetrina destinata alle case editrici indipendenti italiane sin dal 2003, il Pisa Book Festival torna anche quest’anno al Palazzo dei Congressi con scrittori, editori, traduttori e artisti di grande spessore e un programma ricco di eventi stimolanti.

Quattro giorni dedicati all’editoria indipendente e all’Europa stessa, vera e propria fonte di ricchezza per i fruitori della manifestazione e per i lettori italiani. Come spiega la stessa Lucia della Porta, direttrice del festival, la traduzione dalle lingue madri all’italiano è una parte fondamentale del mondo editoriale ed è giusto dare agli autori stranieri e ai traduttori la medesima attenzione concessa alla produzione nostrana. E, infatti, per questa edizione si conta la presenza di oltre 17 autori di lingua straniera.

Proprio da questa idea è nata la partnership con il prestigioso Boswell Book Festival di Glasgow, che prevede uno scambio culturale per portare all’attenzione del mondo anglosassone gli scrittori italiani, e soprattutto con l’Università di Pisa e con il suo Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica, sponsor e primo sostenitore dei due focus letterari dedicati alle due estremità geografiche e culturali della lingua romanza: Portogallo e Romania.

Si parlerà, dunque, con Almeida Faria, Luis Cardoso e Valerio Romao, tre figure di spicco della letteratura lusitana contemporanea, e della produzione di Lucian Blaga, poeta e drammaturgo rumeno del XX secolo.

Le attività proposte per il Portogallo vedranno ovviamente coinvolta l’associazione culturale “Antonio Tabucchi” già da oggi, giovedì 7 novembre, alle ore 17, con l’evento “Dalla Toscana a Lisbona con Antonio Tabucchi”, al quale parteciperà anche Maria Josè de Lancastre, moglie del noto accademico pisano.

Resta comunque ampio spazio per gli eventi e le rassegne tutte italiane. Torneranno le rubriche Made in Tuscany, curata da Vanni Santoni e dedicata agli scrittori toscani, Alla ricerca del Canone perduto, focalizzata sulla critica letteraria e curata da Luca Ricci, e la rubrica di Scienza e Natura di Giulietta Bracci Torsi; riproposti anche la Master Class di scrittura creativa condotta da Sebastiano Mondadori, la panoramica internazionale affidata a Riccardo Michelucci e l’amatissimo Book Club.

Ampio spazio pure per l’arte. Come ogni anno è prevista una mostra al Palazzo Blu, che quest’anno esporrà una vetrina dedicata ai bambini, a cura di Maria Chiara Favilla, con protagonista “Terraneo”, il libro firmato da Marino Amodio e Vincenzo del Vecchio per Gallucci Editore, un eccezionale viaggio per immagini attraverso l’Europa.

L’ingresso per questa prima giornata del festival sarà gratuito, mentre dall’8 al 10 novembre si chiederà un sostegno per l’editoria indipendente pagando un biglietto di 3 euro, contributo piccolo ma essenziale per un settore che, purtroppo, in Italia fatica sempre di più a restare a galla.

 

Claudia Moschetti

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