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“Senza te”, la nuova frontiera pop attraverso le “mani” degli HANDS

L’estate scorre tra i suoi ultimi rintocchi e come sempre lascia ricordi, traccia percorsi legati a quel codice sensoriale indecifrabile. L’estate vive di lunghe notti e della smania della propria emotività. Stagione fatta di quella saudade di sentimenti e ritmi sincopati, racchiusa nel flusso di parole, contenuta nella confezione di un brano come in Senza te degli Hands.

Hands è un nuovo progetto musicale, sono un duo o meglio la tessitura di un’ anima al doppio, Francesco Sorrentini (Frangos) e Fiorenza Vigilante (Yayo) giovani talenti della provincia avellinese, idee che destano la percezione di qualcosa che scinde da un semplice “featuring” ma che è commistione sonora e vocale. La voce profonda, quasi baritonale e black, di Francesco metà di quel corpo rhythm and blues e l’altra metà, sinuosa, prepotente e pop di Fiorenza. Loro stessi rispetto a questa formula ci dicono che il binomio uomo-donna è più una questione caratteriale e non di genere. “Quando ci impegniamo c’è la voglia di unire le forze e sfornare un buon prodotto –  afferma Francesco – senza pensare troppo ai turbamenti personali, concentrandoci in un bel brainstorming senza pregiudizi. Nel pratico avere poi la possibilità di giocare con due voci, due registri, due teste, due modi di scrivere e di comporre musica, sì, penso sia una formula innovativa e piena. Lavorare anche sugli arrangiamenti melodici con due voci è senz’altro appassionante per entrambi.”

Il pezzo in questione, appena uscito, è appunto Senza te. Canzone innovativa, di tendenza ma anche lontana dai cliché dell’indie pop, cuce a quel beat raffinato e synth pop un vestito cantautoriale, sensazioni reali e nessun immaginario patinato, drammaticità romantica di legami profondi e logoranti. Frammenti vividi di vissuto come ci racconta ancora Francesco:

“Lo smarrimento che si prova quando vivi un’esperienza traumatica è particolare: sai che sei qui, stai bene, sei vivo e vegeto, ma al contempo riassettare una quotidianità nuova, non è molto semplice, se non sei grato, o peggio, se non hai tempo per pensare di far meglio di quello che già fai. C’è da dire però che da cantautore ho sempre pensato che le canzoni, una volta scritte, non mi appartengano esclusivamente, come unica interpretazione possibile. Quel “te” apre anche a dimensioni puramente soggettive, a “discorsi allo specchio” che fanno riflettere sulle nostre scelte: sbagliamo, ci odiamo, non volevamo questo per noi, ma la gratitudine di essere qui e viverci non dovremmo mai perderla di vista.”

Eccelle anche la produzione rispetto a questo primo singolo, dove un suono di pianoforte tra le onde di new wave e elettronica avvolge il testo nella sua maturità melodica “Il beat definitivo – ci dice Fiorenza – è nato per creare una dicotomia: da una parte con l’arrangiamento iniziale, che non ci vedeva pienamente sicuri, e dall’altra perché, rispetto al mood del testo, crea quel contrasto che volevamo effettivamente rendere. E con un po’ di impegno speriamo di avercela fatta.

Online è disponibile anche il videoclip del brano, un susseguirsi di parole e immagini che raccontano storie e di cui Francesco ci dice: “Lo storyboard è stato concepito da Vyncent, mente e braccio di tutto il progetto. Tre giorni di riprese e cinque location: più che un video musicale azzarderei un corto, con un finale tutto da scoprire. Legandosi alla canzone, anche il video racconta l’assenza, focalizzandosi su una storia d’amore finita e ricordata attraverso i social, che ricordiamo, però, mostrano soltanto dei lati ben precisi delle nostre personalità.

Link videoclip Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=XWaTrAlqPEE

Oltre al videoclip il brano è disponibile su diverse piattaforme streaming e non ci rimane che seguire i canali ufficiali della band per aspettare che quel filo rosso iniziato con Senza te ci conduce al completamento della loro opera prima.

Claudio Palumbo

 

La Redazione

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