Rimediazione: quando i media si incontrano e si mescolano

“Il contenuto del medium è sempre un altro medium. Il contenuto della scrittura è il discorso, così come la parola scritta è il contenuto della stampa e la stampa quella del telegrafo”. Così scriveva Mc Luhan in Understamding Media, già nel 1964.

Ciò significa che ogni mezzo di comunicazione esprime un contenuto che viene preso e, appunto, rimediato per essere adattato al nuovo medium. E, dato che “il medium è il messaggio”, questo vuol dire che lo stesso canale comunicativo diventa parte di quello nuovo con cui comunica.

Cosa significa? Pensate ad Harry Potter, che, come tanti altri film, può essere preso come esempio in quanto è una trasposizione del romanzo nel cinema. Ovviamente sappiamo che molto spesso alcuni dettagli dei romanzi vengono tralasciati quando diventano film, ma questo è solo uno degli effetti della rimediazione.

Infatti, dato che ogni media si esprime con il proprio linguaggio, il riutilizzo comporta sempre necessariamente una ridefinizione dovuta al fatto che ogni medium si esprime con un suo linguaggio e con una sua forma specifica.

“Ogni nuovo medium trova una sua legittimazione perché riempie un vuoto o corregge un errore compiuto dal suo predecessore, perché realizza una promessa non mantenuta dal medium che lo ha preceduto” . [Bolter, Jay David, Grusin, Richard, Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi]. Quindi, ogni nuovo medium trova spazio nella possibilità di avere funzioni migliori di quelli precedenti, potenziandone le caratteristiche o trovarne delle nuove.

La rimediazione può essere:

Trasparente, come per esempio con il CD-ROM e il computer – hanno entrambi la funzionalità di salvare file, foto o musica ma il pc lo fa con un’interfaccia utente, quindi fanno cose simili ma in modo diverso;

Traslucida quando, al contrario del caso precedente, il medium si pone come miglioramento di uno precedente, nonostante ne mantenga degli elementi;

Aggressiva, quella anche più evidente – in questo caso il nuovo medium rimodella il vecchio completamente, ma non può totalmente disfarsene.

Un esempio chiaro c’è tra web e tv: il web rimedia la televisione attraverso, per esempio, lo streaming, ma anche la tv rimedia il web cercando modi di essere interattiva.

“La rimediazione opera in entrambe le direzioni: gli utenti dei vecchi media come film e televisione possono cercare di appropriarsi e rimodellare la grafica computerizzata, così come gli artisti di grafica digitale possono rimodellare cinema e televisione”.

Insomma, la rimediazione è ovunque, e, nonostante esista prima di internet e del World Wide Web, con il digitale questo fenomeno si è espanso e se ne è quasi perso il controllo.

I vecchi mezzi di comunicazione e sono stati assimilati da esso e sono stati rimediati, ma allo stesso tempo cercano di incorporare le tecniche dei cosiddetti new media.

 

Carolina Niglio

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