NO TIME, NO WASTE another race: guida per produrre meno immondizia senza lasciare i fidanzati

Cercare di produrre poca spazzatura, di consumare poco e di inquinare il meno possibile è veramente complesso.

Il mondo frenetico di oggi ci presenta un tripudio di plastica e rifiuti letteralmente appetibili perché ci permettono di risparmiare tempo e, spesso, avallano anche la nostra pigrizia.

Chi compra alla spina, chi ricicla l’acqua della doccia e chi si tiene il vecchio fidanzato fedifrago, così in tanti cercano di aiutare il nostro mondo un po’ alla volta.

Questa volta voglio raccontarvi come cerco, sempre nella mia mini famiglia, di evitare di inquinare, basta cambiare delle abitudini semplici, non necessariamente spendere milioni e ricordarsi che il posto dove viviamo è di tutti. Probabilmente e giustificatamente ci saranno persone molto più “ecologiche” di me che non condivideranno molte mie scelte e ne sono più che consapevole, ma il mio contributo nasce da un’osservazione pratica: cominciare è già una parte importante.

L’inquinamento ha moltissime sfaccettature, conterò di trattare quel tipo di inquinamento più quotidiano, quello che tutti i giorni potremmo evitare. Non dirò di prendere il treno perché è un passo ovvio, non lo dirò anche per onestà, perché ho patito spessissimo i disservizi dei mezzi pubblici e ho desiderato di avere a disposizione un’auto. Non dirò nemmeno di non buttare le carte a terra perché se lo fate, chiudete questo articolo, fate venti flessioni, buttatevi dell’acqua gelata in faccia e poi rendetevi conto della vostra stupidità.

Questi sono sempre cinque piccoli consigli sperimentati che potrebbero far bene anche alle tasche, ma la raccomandazione è sempre la stessa: più facciamo, più ci ritroviamo.

  • DEODORANTE E ALTRI SCONOSCIUTI

Preferisco da sempre il deodorante spray, mi sento come Mariah Carey nella nuvola di celebrità quando spruzzo un ottimo deodorante al talco.

Bellissimo (citazione colta).

Ma, il deodorante spray inquina e quindi, via, niente Mariah Carey, solo Benedetta De Nicola.

  • ELETTRODOMESTICI

Se dovessimo comprare un elettrodomestico nuovo, valutiamo sempre la classe. Una classe superiore ad A fa in modo che tale elettrodomestico consumi di meno rispetto a uno di classe inferiore. Ciò renderà anche le nostre spese in energia elettrica meno elevate. Certo, una classe A e maggiore di A verrà a costarci anche cento euro in più, ma col passare del tempo ci accorgeremo che i nostri consumi, così facendo, saranno moderati. Proprio a proposito degli elettrodomestici, io li ritengo fondamentali. Aspirapolvere, lavastoviglie, lavapavimenti, condizionatori e chi più ne ha più ne metta, migliorano le nostre condizioni di vita, ma se usate con cognizione di causa riducono addirittura gli sprechi, soprattutto quando si parla di acqua, ma questa è un’altra storia.

  • LE BUSTE

Al supermercato io ci vado col carrello da pensionata perché non solo mi fa più bella, mi agevola nel portare i pesi, ma, su tutto, evito di prendere le buste. Le buste del supermercato sono sì, biodegradabili, ma biodegradabile non vuol dire che queste buste non diventino immondizia, impiegano non meno di sei mesi per degradarsi. Quindi io porto le mie personalissime shoppers verdi e il mio fantastico carrellino scozzese orribile, abbinato a un orribile outfit da supermercato: fa pendant.

  • OLIO

Mai sentito parlare della raccolta d’olio? Sicuramente ci sarà un polo nel vostro luogo di appartenenza che sia dedicato alla raccolta dell’olio. Spesso, addirittura, ci sono degli addetti che passano di casa in casa, quartiere in quartiere per raccogliere l’olio. Noi usiamo una bottiglia di plastica vecchia e capiente, raccogliamo l’olio accumulato in mesi di utilizzo e poi lo diamo ai “viandanti sul mare di olio” che passano ogni mese a raccoglierlo. Ammetto che la mia piccola famiglia non utilizza molto olio per friggere, ma quello che usiamo, non lo scoliamo sicuramente in posti che lo faranno finire a mare.

Se vai al mare e ti lamenti di quanto sia sporco, ma te ne freghi di certi accorgimenti, meglio che stai zitto per non sprecare ossigeno.

  • DIFFERENZIAMOCI

Non è scontato, purtroppo.

La raccolta differenziata non è sempre obbligatoria. Anche se vado in un posto dove non si ricicla, io porto con me l’immondizia. A casa munitevi di secchi grandi, leggete sempre i consigli su COME riciclare e rispettateli. Ogni volta che schiacciate male una bottiglia o sbagliate a gettare un qualsiasi oggetto, pensate che come voi lo avranno fatto moltissime altre persone e che ciò avrà un impatto ambientale. Quindi, prima di fare tutto, DIFFERENZIAMOCI.

La mia mini guida non considera tantissime altre accortezze da attuare quotidianamente, ho toccato solo cinque punti, anzi, puntini per essere d’aiuto al pianeta. Ma spero che le indicazioni che ho fornito possano far pensare qualcuno che cambierà, poi, il proprio modo di agire e con lui un altro, un altro e un altro ancora, fino a ritornare verso di me come un bellissimo circolo vizioso.

L’ultimo consiglio che voglio dare a tutti è: INFORMATEVI.

Leggete, consigliate, non demordete, possiamo tutti insieme fare in modo che il mondo respiri ancora.

 

 

Benedetta De Nicola

 

 

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