Unten München

Se pensate che le città sotterranee siano solo per i nani della Terra di Mezzo e per le Tartarughe Ninja, allora non avete mai visitato Monaco di Baviera. La capitale della regione più ricca della Germania coniuga storia e innovazione, ma soprattutto offre un mondo sotterraneo che permette di far fronte a tutte le necessità.

Monaco, capitale di Baviera, è la patria del re Ludovico II — quello del castello della Bella Addormentata per intenderci — dell’Oktoberfest più famosa del mondo, che si svolge nella piana di Theresienwiese, e di ben sei birrifici, che la rendono l’indiscussa capitale mondiale della birra e tra cui spiccano la Paulaner e la Hofbraü (il birrificio reale). Di fianco alla tradizione alcolica, troviamo anche quella motoristica: a Monaco si trova, infatti, la sede della BMW, che con la sua torre formata dalle quattro strutture cilindriche d’acciaio, domina la zona industriale della città.

Ma la capitale bavarese è molto altro. È una città a misura d’uomo, con una metropolitana composta dalle due reti U e S che la collegano in ogni sua parte. Ed è proprio la rete della S-Bahn, in particolare le sue stazioni, che mi hanno decisamente colpito durante il soggiorno. Se in superficie la città, con le sue bellezze architettoniche, ti lascia senza fiato — e non parlo solo dei novantasei metri della Peterskirche, per gli amici Alter Peter, l’Alto Pietro, da salire percorrendo seicento scalini — è sotto il livello stradale che si apre un mondo fatto di negozi, fast-food e supermercati in continua espansione e che potrebbe tranquillamente permettere di far fronte a un’ipotetica situazione apocalittica che impedisse di salire in superficie.

Non so se si possa considerare Monaco la città più bella della Germania, non avendo termini di paragone. Quel che è certo è che merita assolutamente di essere visitata. Magari, però, per un breve periodo, perché la cucina tedesca può essere tranquillamente considerata un’arma di distruzione di massa al pari della voce di Al Bano per gli ucraini. Le decine di varietà di würstel, i fiumi di birra, la schnitzel (classica cotoletta alla viennese) e lo stinco di maiale — senza dimenticare le Bratkartoffeln, le patate arrosto, e i brezel — rappresentano il paradiso dei grassi e del colesterolo, ma allo stesso tempo i pasti sono sostanziosi e piuttosto economici, rendendo il peso sulle coronarie inversamente proporzionale a quello sul portafogli.

Cibo, arte, architettura, modernità: Monaco è la sintesi, per me, della città perfetta, dove i vicoli del centro storico in stile borgo antico, fanno da contraltare alle larghe strade. Una città non caotica, ma stra-viva, in cui il centro non molto grande e la doppia rete metropolitana la rendono visitabile con la sola forza delle gambe anche per chi non ha mai tanta voglia di camminare. Quello con Monaco è stato amore a prima vista e arriverà sicuramente il giorno in cui mi metterò sul treno della Deutsche Bahn che parte da Bologna (per scoprire di più su Bologna, clicca qui) ne attraverserò i meravigliosi paesaggi bavaresi per tornare nella città che mi ha rubato il cuore.

Federico Mangione

 

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