Come ti divento bella e il coraggio di imparare a bastarti

Come ti divento bella è una commedia americana uscita nelle sale cinematografiche italiane lo scorso agosto e parla della storia di Renée Bennett, una giovane ragazza timida ed introversa che vive in maniera conflittuale il rapporto con se stessa per colpa del proprio aspetto esteriore.
Renée, infatti, è una donna formosa come tante e il suo fisico, completamente estraneo agli standard di bellezza e desiderabilità che impone la società, la fa sentire inadeguata ed estremamente insicura.

La sua vita è un continuo alternarsi tra dimagrire, mangiare più sano, fare più sport e perfino indossare vestiti più attraenti, pur di essere all’altezza delle aspettative, eppure, più ci prova più fallisce, rendendosi conto che non è destinata ad essere “perfetta come tutte le altre”.
L’imperfezione le pesa.
La sua unicità le pesa.
Perfino essere lei le pesa.

Ma proprio quando non riusciva a trovare una via di uscita da questo circolo vizioso, ecco che accade l’inimmaginabile: cade in palestra battendo la testa e da quel momento tutto cambia.
Improvvisamente non si vede più la stessa, si vede diversa, si sente diversa.
Si vede magrissima, eppure non è dimagrita.
Si vede bellissima, eppure il suo viso è sempre lo stesso.
Si sente più sicura di sé, più sexy, più attraente, eppure in lei non è mai cambiato nulla, ad eccezione di una cosa sola soltanto: il suo modo di vedersi.
L’improvviso amore che nutre verso se stessa, come per magia, cambia la sua vita sotto ogni aspetto sia estetico che professionale, e tutti i suoi sogni sembrano realizzarsi.
Della vecchia Renée “brutto anatroccolo” ormai resta soltanto un ricordo lontano perché, ora, la nuova versione da “cigno” illumina tutto quello che le è intorno, senza lasciare più spazio nemmeno ad uno spiraglio d’ombra.

Alla fine del film, però, dopo un altro colpo di testa, l’incantesimo finisce.
Renèe ritorna quella di sempre e si rende conto che, in realtà, di lei non è mai cambiato niente.
Tutto è rimasto esattamente come al principio,
perfino i suoi chili di troppo,
perfino il suo aspetto estetico.
Ma di lì a poco si rende conto che qualcosa, invece, è cambiato: la percezione di se stessa,
perché ora Renèe, senza nessun incantesimo misterioso, quando si guarda allo specchio si piace,
si piace proprio tanto.

Il personaggio di Renèe incarna il modello di donna di oggi: insicura e desiderosa di essere bella, ma non tanto per se stessa, bensì per gli altri, perché anche lei è vittima di una schiavitù dalla quale è difficile liberarsi, quello dell’essere “abbastanza” per una società che vede solo questo.
Abbastanza bella.
Abbastanza alta.
Abbastanza desiderabile.
Abbastanza attraente.
E nel mezzo di tutti questi abbastanza, si finisce per perdersi, per assomigliare sempre di più a qualcuno che, in realtà, non ci somiglia per niente.
La sua storia è soltanto una piccola grande metafora di un potente messaggio: la bellezza risiede negli occhi di chi la vede.
Non esistono modelli.
Non esistono standard.
Non esistono fisici perfetti, giusti o sbagliati.
La bellezza non è imposta,
non ha condizioni.
La bellezza si sente dentro e solo così la si vede anche fuori.
Non ha importanza se tu indossi una 38 o una 50, se ti senti bella, sarai automaticamente bella.
Se ti senti bella,  le imperfezioni, le ferite, le cicatrici non avranno più importanza, perché la luce che emanerai sarà sempre più forte di quello che, invece, qualcuno tenterà di oscurare.

“Come ti divento bella” vuole raccontare cosa succede ad una donna nel momento in cui smette di sentirsi “sbagliata” ed inizia ad accettare di non essere quello che gli altri vorrebbero che fosse, a non essere quello che gli altri vedono.
Nel momento in cui comincia a vivere la vita seguendo le proprie inclinazioni, le proprie possibilità e i propri desideri, liberandosi dal senso di inadeguatezza che le causava il suo aspetto fisico.
Il film è un vero e proprio schiaffo morale alla mentalità dominante, una presa di posizione per ribaltare preconcetti e spingere il pubblico a rivedere la maniera in cui percepisce i modelli di bellezza, perché perfino in essa e nella sua effimera perfezione, si nasconde l’imperfezione.

“Come ti divento bella” è un appello a tutte le donne, di tutte le taglie, di tutte le altezze, senza alcuna distinzione.
Un appello di speranza e di forza,
perché la bellezza è capacità di guardare oltre,
di liberarsi dalle catene per brillare della propria luce,
di riuscire ad apprezzarsi per quello che si è.
La bellezza non risponde a nessun altro canone se non a quello che stabilisci tu,
perché quello della propria mente è il potere più forte che esista,
perfino più forte di tutti gli standard che qualcuno tenta di imporci,
perfino più forte di quello che vogliamo ammettere.
Perché la bellezza è anche coraggio.
Il coraggio di cambiare il modo di vedersi per imparare a bastarsi.

“Sei fatta di così tanta bellezza,
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di essere
tutto quello che non sei.”

 

Alessia Miranda

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