Natura & ScienzePrimo Piano

La velocità per il progresso

L’avvento dei catalizzatori ha rivoluzionato il modo di condurre gli esperimenti.

Nel corso di esperimenti chimici può rivelarsi utile accelerare i tempi di reazione per ottenere il medesimo risultato nel minor tempo possibile. L’ingrediente magico da aggiungere alla ricetta è il catalizzatore, una sostanza che varia a seconda dei reagenti e del prodotto desiderato.

La ricerca del catalizzatore giusto ha afflitto i chimici per decenni: ogni reazione ha il suo specifico, che può abbattere i tempi di reazione anche di vari ordini di grandezza; di conseguenza è facilmente intuibile l’importanza del suo utilizzo dato che, al giorno d’oggi, l’aspetto economico figura tra i fattori fondamentali nella programmazione di un qualsivoglia esperimento: la possibilità di risparmiare fondi apre all’occasione di investire in altri campi o semplicemente dedicarsi alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature.

La gran parte delle reazioni che si svolgono attualmente in laboratorio sono catalizzate al fine di abbattere i costi di produzione riducendo drasticamente le risorse impiegate, a partire dal tempo dedicato dal chimico alla supervisione dell’esperimento per arrivare al risparmio energetico nel mantenere l’apparecchiatura di laboratorio in funzione.

Peculiarità fondamentale del catalizzatore è la possibilità di riutilizzarlo al termine di ogni reazione: difatti questo non viene trasformato né consumato, ma semplicemente accelera lo stadio lento della reazione fornendo un cammino alternativo ad un’energia più bassa o un “luogo” dove i reagenti possono interagire più facilmente.

I catalizzatori maggiormente utilizzati sono costituiti da metalli di transizione; spesso questi possono essere molto costosi, quindi la possibilità di riciclarli costituisce un fattore fondamentale perché il prezzo di acquisto risulta ammortizzato dall’abbattimento dei costi di produzione del prodotto.

I catalizzatori migliori in assoluto restano però gli enzimi prodotti dal nostro organismo: nessun catalizzatore inorganico al giorno d’oggi è in grado di eguagliare il loro potere catalitico, quindi le prestazioni della macchina umana restano ineguagliabili.

 

Marta Maresca

 

La Redazione

Ciao! Sono la Redazione de La Testata – Testa l’informazione. Quando non sono impegnata a correggere e pubblicare articoli mi piace giocare a freccette con gli amici.
Back to top button