Paolo Fox lo aveva detto

di Francesca Caianiello

Lo ricordo come se fosse ieri. Era inizio settembre, faceva ancora caldo e non avevo alcuna intenzione di sopportare esseri umani attorno. Ma poi Paolo Fox parlò. Disse che l’amore era nell’aria, gli incontri erano benedetti da stelle favorevoli. Chiudersi in casa non servì a niente.

È un po’ la parabola discendente della vita comune a molte persone. Una relazione in cui avevi creduto finisce, stai male, perdi la fiducia nel genere umano. Poi dopo aver passato un po’ di tempo a crogiolarti nel dolore, a non mangiare o mangiare troppo a seconda della propria indole, pensi che mah, chissà, forse conoscere nuova gente potrebbe farti bene.

E si palesano allora inarrestabili nella tua vita proprio loro: i casi umani.
Al mondo qualcosa deve essere andato storto, i casi umani superano in percentuale la gente normale.
E poi sei tu, proprio tu che hai perso ogni tipo di fiducia nel prossimo che li incontri tutti. Uno dietro l’altro, caso umano diverso dall’altro caso umano, creando una sorta di collezione, di album, in cui ad ogni nuova conoscenza pensi alla relativa figurina ed esclami di conseguenza “ce l’ho!” o “mi manca!”.

Intercalato tra un caso umano e l’altro può emergere qualche essere umano ascrivibile alla categoria delle persone “normali”. Ma tu quello lo eviterai, perché dopo tanta gente strana quello strano ti sembrerà lui che approccerà in modo amichevole, cercando di intavolare solo una semplice conversazione per sapere come stai o invitarti a prendere un caffè.

Ma tu rifiuterai, più e più volte.
Perché? Perché evidentemente di situazioni assurde ancora non ne hai avute abbastanza, la tua capacità di sopportazione non è ancora arrivata al limite.

Ricordatevela la brava persona della porta accanto, perché è quella che potrebbe salvarvi la vita quando la melma di cui vi siete circondati farà vacillare la buona opinione che avete di voi stessi.
Datele quelle opportunità che prima con tanta indifferenza negavate. Pensate che dopo tante situazioni ambigue in cui non vi siete sentiti voi stessi peggio non può andare.

L’amore è esclusivo, ma non lo conoscerete mai se da esclusivi vi comportate per primi evitando di farvi conoscere.
Ora, io so che Paolo Fox lo aveva detto e che se Maometto non va alla montagna, la montagna trova un modo per essere meretrice e andare da lui. Infatti fu la montagna a imporsi nella mia vita.

La verità è che l’amore è semplice. Obbligarsi a incastrare nella propria vita qualcuno che con la propria vita non combacia per niente non è amore. Costringersi a farsi piacere o a piacere a qualcuno, stare male, soffrire, quello non è amore. L’amore è una cosa semplice. Quando tutte le domande si azzerano e non si cerca altro, quando ciò che basta è la reciproca presenza, quando si raggiunge la consapevolezza che l’altro desidera te e nulla di meglio. Non c’è bisogno di farsi troppe domande. Quando ci si riscopre migliori attraverso gli occhi dell’altro. Quando specchiandoti nei suoi occhi non vedi il semplice riflesso della tua immagine ma il riflesso dell’amore che prova per te. Concedetevi il lusso di essere felici.

E come diceva il maestro Troisi: “L’amore è quella cosa che tu sei da una parte, lui dall’altra e gli sconosciuti si accorgono che vi amate. Chest’è.”

Disegno di Marta Bellavia

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