La città che muore, ma piena di vita (almeno) felina – Civita di Bagnoregio, Viterbo

Il motivo di questo soprannome è dato dal disboscamento selvaggio e dalle forti piogge. Queste, infatti, provocano frane ed erosioni  tali che tra qualche tempo questa bomboniera di tufo potrebbe non esserci più.

Oltre ai sedici abitanti di questa località, la densità di popolazione si è elevata grazie alla presenza di molti gatti che da domestici sono tornati allo stato selvatico in seguito allo svuotamento del luogo. Immaginate di percorrere a piedi l’unico ponte d’ingresso, sospesi nel nulla per più di mezzo chilometro, immersi in una nebbia che avvolge la base di argilla del paese che dorme, come un drago assonnato e la sua lunga coda tremula. Oppure pensate ai gatti. Tanti gatti.

Foto di Antonio Liccardo

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