Dai primi social media a oggi: cosa è cambiato? 

di Carolina Niglio

Forse non lo immaginavate, ma la storia dei social network, oggi must nelle nostre vite, comincia già nel 1997: sì, più di 20 anni fa.

Il primo social network che può essere definito tale nasce dalla teoria dei sei gradi di separazione di Stanley Milgram, da cui prenderà anche il nome. Sixdegrees si basa sull’idea che una persona può contattarne un’altra in qualsiasi parte del mondo attraverso non più di cinque conoscenze, e stringerci amicizia. Infatti, la piattaforma permetteva di raggiungerne nuove persone sfruttando il collegamento “un amico dell’amico del mio amico”. Si può dire, insomma, che fosse in anticipo con i tempi.

Il termine “social network” nasce però solo nel 2003, dopo l’apparizione di una piattaforma che ha preso piede in America, Friendster. In questo caso il modo di comunicare degli utenti era già molto simile a quello che abbiamo a disposizione oggi, infatti si potevano condividere video, fotografie, messaggi e commentare.

Durante questi primi tempi, però, si trattava di reti sociali chiuse, poiché si poteva accedere solo su invito via mail di un utente già iscritto al social. Nella fase successiva c’è invece una maturazione verso reti aperte: tutti potevano liberamente iscriversi ai social.

La nuova generazione ha inizio con MySpace, che ha accolto molti utenti insoddisfatti dei servizi di Friendster. Lo scopo dei fondatori, Tom Anderson e Chris DeWolfe, era dare vita a una piattaforma dove i giovani potessero essere liberi di esprimersi. Proprio la possibilità di personalizzare il proprio profilo con suoni e clip video fu il motivo che decretò la fortuna del social network.

Soltanto un anno dopo sarà lanciato Facebook, che ancora più di MySpace rivoluzionerà il modo di fare social. Adesso non solo si può fare amicizia, personalizzare il profilo, ma si può, come ben sappiamo, condividere e comunicare con i propri amici in tempo reale.

Ciò che accade dopo lo sappiamo: assumono importanza diversi social, come Twitter, Youtube, Linkedin, ognuno con proprie caratteristiche specifiche che ci permettono di preferire l’uno all’altro.

Quindi, cos’è che è cambiato? Il real-time ha accresciuto il potere della rete sociale in modo esponenziale. Se inizialmente le cerchie erano chiuse e quindi ristrette, col tempo si sono rese disponibili a molte persone, ovviamente interessate. A oggi, invece, essere al di fuori dei social network significa non far parte di nessuna cerchia e/o comunità e, inevitabilmente, sentirsi obbligati a farne parte per non rimanere fuori da questo mondo che sta diventando più reale di quello che tocchiamo.

 

 

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