Ask to – Sono gay e non voglio averne paura

Ciao,

in realtà mi sento un po’ stupido a scrivere a voi, non so neanche chi siete, però a volte ci si sente così soli che si cerca conforto anche virtualmente da sconosciuti.

E niente, sono un ragazzo omosessuale rifiutato dalla propria famiglia (niente di nuovo, direte).

Mia madre è idiota, mia sorella non riesce capire che il suo aiuto sarebbe fondamentale per me.

Voglio solo essere libero di essere quello che sono.

Datemi qualche consiglio, vi prego.

 

Ciao,

innanzitutto non ti devi sentire stupido: si fanno tanti utilizzi al giorno d’oggi delle piattaforme social, molti sbagliati, ma non è certo questo il caso.

Purtroppo quello che ci racconti non è nulla di nuovo, sappiamo benissimo che la tua situazione accomuna migliaia di ragazzi e ragazze che sono continuamente ostacolati persino da chi li dovrebbe amare più di tutti. Io ti dico: prova in ogni modo a istruirli, a far capire loro che il tuo amore non è diverso da quello “convenzionale” (che brutta parola, “convenzionale”).

Hai paura, perché famiglia vuol dire radici e le radici implicano stabilità, quella che ora ovviamente non hai. Soprattutto hai paura di  non riuscire a cambiarli e hai totalmente ragione. Sarò brutale perché essere buonisti non ha senso: spesso è una missione impossibile, ma cos’hai da perdere? Sei come sei, tu non puoi e non devi cambiare, loro invece possono e devono.

Se decidono di stare con te, vivi e ama insieme a loro; se decidono di non stare con te, vivi e ama ancora di più.

Marianoinvano

 

Se anche tu vuoi raccontarci la tua storia scrivi a askto@latestatamagazine.it

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