Non è tutto nero quello che non luccica

di Davide Cacciato

Vi propongo un piccolo esperimento: quali sono le prime immagini e parole che vi vengono in mente quando sentite la parola Satanismo? Sangue, morte, depravazione e oscenità sono solo alcune delle cose che molti di voi avranno di certo pensato…Ma non è tutto nero quello che non luccica.

 

Simboli come la croce rovesciata o il pentacolo con la testa di caprone al centro vengono, ormai, associati a pratiche sanguinarie e criminali considerate di matrice satanica. In realtà tali simboli sono presenti nella storia dell’uomo da molto tempo prima che il Cristianesimo facesse la sua comparsa: la croce rovesciata rappresenta l’incontro dei due chakra principali, simbolo del raggiungimento del Magnus Opus, oltre a simboleggiare il martirio di San Pietro; la capra era l’animale con cui veniva raffigurata Demetra, divinità latina delle messi e dei campi; inoltre il caprone rappresenta anche Bafometto, antico idolo pagano pregato anche da gruppi di Crociati, che si convertirono durante alcune spedizioni. A che cosa sono dovuti, dunque, questi innumerevoli fraintendimenti? Tutto ciò è solo colpa dell’unico e vero male supremo: l’ignoranza o, per meglio dire, la falsa conoscenza.

Da sempre l’uomo ha avuto terrore di ciò che non riusciva a comprendere, arrivando a trasformare, come la storia ci insegna, la paura in cieca violenza repressiva; ciò, ovviamente, è facilmente riscontrabile quando si parla di fede e vari credi religiosi.

Quando il Cristianesimo iniziò ad imporsi come fede per eccellenza, tutta la precedente simbologia, relativa ad altri culti provenienti da tutte le parti del mondo, come quelli sopracitati, venne additata come frutto del male, da cui fuggire e contro cui accanirsi violentemente. Tutto ciò portò ad un duplice risultato: se da una parte tutti gli altri credi venivano ghettizzati e denigrati, dall’altra il Cristianesimo iniziava a imporsi come unico esempio di virtù e fede benigna presente sul mercato. Tutto ciò fu attuato, soprattutto, nelle campagne, zone in cui i culti antichi e animistici erano più forti e permeati nella tradizione. È durante il medioevo che questa vera e propria “caccia alle streghe” ha il suo apice; infatti è proprio in questo periodo che iniziano ad incrementarsi ed imbrutirsi sempre più le raffigurazioni di Lucifero, il cui nome deriva da latino lux (luce) e ferre (portare), come bestia reietta a cui si diede l’appellativo di Satana, che potrebbe derivare da Seth, divinità egiziana del caos, della violenza e della tempesta. Venne quindi a delinearsi la figura dell’adepto alle arti sataniche, che praticava riti malvagi volti al male del mondo per un mero soddisfacimento egoistico. Ovviamente non fu la religione Cristiana in quanto tale a “volere” ciò, ma degli adepti mossi da eccessivo zelo e scarso amore verso il prossimo.

La visione permeata ai giorni nostri, in realtà, è propria del cosiddetto Satanismo acido. Tale pseudo-corrente satanica è quella che sentiamo a volte nei telegiornali, relativa a sacrifici umani e atti vandalici, che stravolge culti e idee ritualistiche antiche solo come espediente per praticare dei veri e propri crimini e, pertanto, ne vanno aspramente, e legalmente, condannati gli adepti. La domanda sorge spontanea: cos’è quindi il vero Satanismo?

Il vero Satanismo è un modo di vivere la vita, più che una religione. Dato che quest’ultimo si è fatto nel tempo ricettacolo di tutti quei culti relativi alla natura e a tutto ciò che è immanente, si tende a vivere più in contatto con la natura stessa, godendo di un piacere terreno e dei sensi, dove il faro da seguire non è qualche scopo malefico o di sovvertimento del mondo, bensì di agire e vivere seguendo la ragione, il proprio intelletto. Il rispetto del prossimo, nel Satanismo, è considerato fondamentale. Tramite la riscoperta di antichi modi per riavvicinarsi alla terra si cerca un modo per vivere in armonia con sé e con gli altri, senza nuocere a nessuno in nessuna maniera. Si parla, spesso, di un processo di autodeificazione, dove si cerca di godere appieno la vita in tutti i suoi aspetti.

L’USI (Unione Satanisti Italiana) da anni raccoglie materiale storico e testimonianze di vari adepti con il fine di far, finalmente, capire che cosa realmente sia il Satanismo e che cosa, invece, sia il male.

 

Unione Satanisti Italiani – Sito Ufficiale

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