ADR: L’acronimo iconico del mondo della moda

di Carlotta Maschio

Anna Dello Russo nel fashion system è uno dei nomi più sentiti e chiacchierati. Ripercorriamo il percorso lavorativo di una delle donne italiane più influenti della moda.

Nata e cresciuta in un periferico quartiere della Puglia, Bari Palese, dopo la laurea in Arte e Letteratura presso l’Università di Bari, Anna Dello Russo approda a Milano. Sola e senza conoscere nessuno, come lei stessa racconterà più volte, inizia a frequentare la Domus Accademy, che la porterà al conseguimento del master in design della moda. Dopo brevi ma importanti esperienze lavorative, rimarrà per ben diciotto anni alla redazione di Vogue Italia per diventare poi direttore di Vogue sezione uomo per alcuni anni. Dal 2006 ottiene l’incarico come direttore creativo per Vogue Giappone, ruolo che ricopre tuttora.

Chiunque abbia un minimo di conoscenza del fashion system, non può non aver mai sentito pronunciare il suo nome. Onnipresente a tutte le sfilate, soprattutto quelle milanesi e parigine, amica fidata di tantissimi stilisti, in primis Stefano Gabbana, fiore all’occhiello dei fotografi di street style. La Dello Russo da sempre spicca ad ogni evento mondano e ogni outfit che indossa, rigorosamente una sola volta, come i suoi stessi dettami impongono, non passa inosservato. Gli abbinamenti più eccentrici portano spesso la sua firma, e se qualcuno a volte maliziosamente l’ha accusata di non avere nessun merito artistico, ricopiando semplicemente gli outfit mostrati in passerella, d’altro canto c’è chi da sempre la osanna, come il fotografo tedesco – famoso per i suoi nudi – Helmut Newton, dal quale è stata definita maniaca della moda. Nel 2012 firma una collaborazione con H&M per una collezione disegnata da lei, che aveva come vademecum la frase “you need a fashion shower!”

ADR nel corso degli anni è diventato un vero e proprio acronimo iconico del mondo della moda, il suo blog è così denominato e il suo libro, in commercio nelle librerie e sul sito Net-a-Porter.com, è contrassegnato dalle tre lettere che compongono il suo nome. ADR, Book, Beyond Fashion, è stato presentato in occasione della Settimana della Moda milanese, il 24 febbraio, giorno in cui Anna Dello Russo ha dato vita ad un’asta, in collaborazione con la casa d’aste milanese Christie’s, durante la quale ha messo in vendita, a partire da un costo modico di 50 euro, gran parte del suo archivio.
Negli anni infatti, Anna aveva deciso di mettere da parte tutti gli abiti che avevano fatto parte della sua carriera, da quelli indossati alle sfilate, fino ad alcuni capi utilizzati per copertine e campagne pubblicitarie curate da lei. Gli abiti erano diventati davvero tanti, perciò alla Dello Russo era venuto in mente di acquistare un nuovo appartamento a Milano, di fianco al suo, per dar spazio a tutti i suoi vestiti ed accessori. L’intera collezione è tenuta in ottimo stato, niente è imbustato, tranne alcune pellicce più delicate. Nel tempo l’icona di moda ha però deciso di disfarsi di quasi tutto e gran parte della collezione è stata venduta all’asta del 24 febbraio. Tra i capi, brand come Gucci, Moschino, Givenchy.
Nella lista all’inizio rientravano anche tre pellicce, una MiuMiu, una giacca di Antonio Berardi e l’altra firmata Dolce e Gabbana. La Dello Russo ha deciso però, in seguito alle richieste dell’associazione PETA di rimuovere i capi per non diffondere un messaggio di incitamento all’utilizzo di pellicce.
Il restante degli abiti che compongono la collezione privata, è stato venduto sul sito Net-a-Porter.com, il ricavato, invece, è stato devoluto in borse di studio per giovani appassionati di moda, per intraprendere gli studi alla Central Saint Martins di Londra.

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