Una situazione di Confusione descritta dai Passepartout

di Salvatore Di Giacomo

Il gruppo dei Passepartout nasce nel 2000 dall’incontro tra Tullio Capotortora e Giovanni Bennato.
Le idee musicali dell’uno e i testi dell’altro si combineranno solo dopo alcuni incontri, nei quali una grande energia espressiva e un forte entusiasmo si scontrano tuttavia con i primi inevitabili ostacoli: difficoltà economiche, impegni paralleli, famiglie contro.

Dopo alcuni concerti ed esibizioni nei club del napoletano, Tullio e Gianni sono pronti ad un salto concreto e, coadiuvati da Rosario Graziuso (sound engineer), riescono a coniugare il jazz e l’elettronica con le radici etniche del loro paese: è il Passepartout-Project.
Dopo svariati traguardi raggiunti, il superamento di ostacoli e critiche e una pausa lavorativa di 2 anni, nel 2017 i Passepartout ricominciano a mettere giù idee nuove in musica e parole: è il caso di Confusione, il singolo pubblicato nel maggio dell’anno corrente che verrà recensito e analizzato da noi de La Testata.

La particolarità del gruppo, ovvero la differenza di età dei componenti, garantisce un genere fresco basato su un elettro-pop con richiami al jazz, al soul e al funky. Confusione ne è la dimostrazione lampante, dato che è scandita da un ritmo incalzante, da una forte modernità per testo e sonorità: il confronto generazionale tra i membri della band armonizza la freschezza e l’impeto con la calma e la saggezza. Proprio la saggezza è stata in questo pezzo dote primaria di Tullio Capotortora (voce e autore) e di Giovanni Bennato (compositore e arrangiatore) che con una precisa idea hanno lanciato determinati messaggi con molta schiettezza, ma altrettanta leggerezza.

Anche nel videoclip è rintracciabile questa leggerezza/precisione, infatti in ogni singolo frame è possibile trovare una determinata idea o una vera e propria tesi; sono due le figure emblematiche della clip correlate strettamente alle liriche del testo:

  • il volto di Tullio è sempre dipinto con colori diversi o con un forte colore bianco e un grande punto interrogativo, per dimostrare questo stato di confusione e di continuo cambiamento che si vive in Italia, soprattutto a causa della situazione politica;
  • verso la metà del video si possono vedere i 6 musicisti della band vestiti di bianco, che rappresentano le persone normali, e 4 persone vestite in maniera elegante, che rappresentano i politici; questi ultimi, grazie a dei secchi pieni di vernice inondano di pittura i 6 musicisti/persone normali che cambiano sempre colore degli abiti a seconda dei getti di pittura: questo sta a dimostrare i continui cambiamenti di sponda in ambito politico e che il destino del popolo è nelle mani della classe dirigente.

Proprio a dimostrazione di quest’ultimo punto è possibile far ricorso al testo nel passo in cui le liriche recitano: “Dove stiamo andando, se ci guardiamo intorno non sappiamo neanche dove siamo. La mia vita è nelle tue mani, quanti figli nelle tue mani, quanti sogni nelle tue mani, il futuro è nelle tue mani”. Noi tutti non sappiamo qual è il nostro scopo, non sappiamo cosa stiamo facendo, solo i politici possono darci un futuro, di conseguenza siamo solo delle marionette nelle loro mani.

I complimenti vanno di sicuro a questo fantastico gruppo musicale che, poggiandosi su forti premesse tecniche e ideologiche, è riuscito a sintetizzare una situazione sociale e politica che in Italia, purtroppo, dilaga. Con moltissima leggerezza e arguzia, un argomento di tale complessità è stato “risolto” grazie al Passepartout-Project!

 

 

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