Paese che vai, leggi che trovi!

Lo sapevi che la Territorialità del Diritto ha origine presso i primi regni romani-barbarici?
Durante le prime immigrazioni barbariche all’interno dell’impero romano (V-VI secolo), le popolazioni miste che si crearono incontrarono fin da subito i primi problemi di convivenza: quelli sul diritto.
La legge di allora prevedeva la Personalità del Diritto, ogni uomo veniva giudicato in base alle leggi del proprio popolo, a prescindere dal territorio sul quale aveva compiuto l’illecito.
Com’è possibile immaginare, non passò molto tempo prima che eventi incresciosi mettessero in dubbio l’efficacia di tale metodo. Motivo per il quale, il re longobardo Liutprando emanò diversi editti: complessivamente 153 capitoli promulgati tra il 713 e il 735.
Nei suddetti editti si introduceva la Territorialità del Diritto: da lì in poi ogni uomo veniva giudicato in base alla legge che vigeva nel territorio sul quale veniva compiuto l’illecito.
Metodo vigente ed efficace ancora oggi.

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