Tutti usiamo Internet ma sapete come funziona davvero?

di Carolina Niglio

Cosa accade quando digitiamo: “hotel Milano” su Google?

Quello che tutti sappiamo è che Google, in brevissimo tempo, ci darà un’ampia gamma di risultati e, per caso, tra di essi, ci sarà proprio quello che stiamo cercando. Come fa Google a capirlo?
Google ha questo potere in quanto Search Engine evoluta: quando digitiamo una “query”, ossia la richiesta in parole chiave, Google non va a ricercare in tutte le pagine web il contenuto, ma ha un suo database che aggiorna di tanto in tanto attraverso gli spider. Analizzare tutto il World Wide Web in tempo reale sarebbe un’impresa impossibile anche per Google; gli spider analizzano i siti web e soprattutto visitano gli hyperlink presenti al suo interno, ossia tutti i collegamenti ipertestuali da un sito all’altro per farsi un’idea generale delle pagine web.

Ma dove sono collocate le pagine web effettivamente, e come è possibile raggiungerle? Esse sono salvate su dei web server che, in quanto server, sono direttamente collegati alla rete, mentre noi client per connetterci dobbiamo richiedere l’accesso a un ISP (Internet Service Provider), come i gestori telefonici. A dettare le regole del formato di richiesta di una pagina web è l’HTTP (HyperText Transfer Protocol) che poi trasferirà la pagina web al TCP (Transfer Control Protocol), il protocollo di rete che gestisce il trasferimento dei dati nella rete. Esso ha un ruolo fondamentale, anche se poco conosciuto: è un software che divide i dati in pacchetti (dati indipendenti di 1000-2000 byte), fa in modo che siano consegnati in ordine ed esegue dei calcoli per rilevare errori di trasferimento.

Ma, fisicamente, dove avviene il trasferimento? I router svolgono questa funzione: essi ricevono, elaborano i pacchetti e li trasferiscono al prossimo router nella rete in base ad una tabella di inoltro. Senza i router le informazioni digitali non sarebbero trasferibili nella rete. Quando dunque richiediamo una pagina web, il TCP dividerà i dati in pacchetti, che passeranno attraverso i router e saranno poi riassemblati sul nostro PC. In questa fase, un ruolo fondamentale lo ha il browser: tutti noi conosciamo questo strumento, e lo confondiamo con internet stesso, mentre la sua funzione è molto più specifica. Esso funziona come un “interprete” per le pagine web, che non sono composte così come noi le vediamo ma nel linguaggio HTML (HyperText Markup Language), che è l’insieme delle indicazioni su come deve essere rappresentata la pagina web (testo, layout, colori) sul browser. Lo stesso indirizzo del sito che noi visualizziamo sul browser, è una versione user-friendly del vero indirizzo della pagina (che corrisponde all’indirizzo IP del server).

Il nome dei siti web così come li vediamo è l’URL (Uniform Resource Locator). Esso viene tradotto da un indirizzo IP numerico in una serie di parole dal DNS (Domain Name System), che le organizza in una gerarchia da desta verso sinistra: per esempio .com, .it ecc. sono i domini di primo livello, o TLP (Top-Level Domain).

Cos’è Internet, dunque? È quello strumento progettato per mettere in comunicazione i dispositivi connessi alla rete tramite un sistema a commutazione di pacchetto, che funziona grazie ai router a livello fisico e al TCP a livello applicativo.

In realtà, quindi, dietro una ricerca su Google c’è molto più di quello che immaginiamo, e c’è ancora altro da scoprire.

 

 

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