Girls just wanna have respect          

di Maria Cristiana Grimaldi

“Dalle controversie che caratterizzano la figura dell’eroina nei comics americani all’emblema di un femminismo antico e moderno”

La maggior parte delle supereroine del mondo fumettistico è nata come spalla dei già consolidati eroi maschili. L’introduzione di figure femminili forti e indipendenti è stata una delle prime rivoluzioni in questo ambiente. Nonostante ciò il ruolo delle donne nei comics è sempre stato controverso: spesso vestiti succinti, fisici troppo prosperosi e posizioni compromettenti sembrano gli ingredienti principali delle eroine che popolano i mondi Marvel e DC. Tutto ciò è dettato da una scelta di marketing, dal momento che il pubblico dei lettori è principalmente maschile ed essendo il corpo delle donne, da sempre, un catalizzatore di attenzioni, un oggetto che serve ad attirare sguardi e vendite.

Nonostante questa mentalità sono molte le eroine che sono riuscite a farsi strada attraverso anni di spalleggiamenti e prevaricazioni maschiliste, riuscendo ad ottenere la propria indipendenza sia come testata che come personaggi. La più riuscita è senza dubbio la storica Wonder Woman, uno dei capisaldi della DC comics, che insieme ai suoi colleghi è un membro importantissimo della Justice League e rappresenta in pieno l’ideale di donna emancipata e libera, come auspicato dai suoi autori.

L’uscita recente del suo film, diretto dalla regista Patty Jenkins, ha portato a casa parecchi incassi surclassando i precedenti film, quali “Man of steel” e “BatmanVsSuperman”, in cui la vediamo per la prima volta.
Possiamo parlare di rivincita al femminile in un periodo in cui l’industria cinematografica sta dando ampio spazio ai cinecomics?
Speriamo di sì. Speriamo che personaggi femminili forti – non necessariamente dotati di super poteri – possano spingere le donne a rivendicare i propri diritti e il tanto agognato rispetto che spesso viene a mancare. Diana Prince, dal canto suo, è l’emblema di un femminismo che auspica un equilibrio tra le parti e si fa ambasciatrice delle potenzialità e del potere delle donne attraverso la verità e la giustizia.

 

 

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