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La tomba di Cleopatra è a Cuma? La teoria virale che divide TikTok tra mistero e fantasia

C’è chi passa le serate su TikTok guardando ricette, chi video motivazionali, chi balletti. E poi c’è chi si ritrova improvvisamente dentro una teoria che collega Cleopatra ai Campi Flegrei, alle reincarnazioni, ai rituali antichi e perfino a Cuma. 

Sì, perché negli ultimi mesi sta circolando sui social una teoria tanto affascinante quanto controversa: secondo alcuni video pubblicati dalla tiktoker cleoadriana_official, la vera tomba di Cleopatra potrebbe trovarsi proprio nell’area di Cuma, vicino Napoli. Una narrazione che mescola archeologia, spiritualità, intuizioni personali e racconti sempre più estremi. Ed è qui che il confine tra intrattenimento social, storytelling e realtà storica diventa sottilissimo.

La creator, che si presenta come psicologa, sostiene infatti di essere la reincarnazione di Cleopatra. Nei suoi video racconta di avere ricordi “spirituali” legati alla regina egizia, afferma che Cleopatra non si sarebbe suicidata con il veleno — come racconta la versione storica più nota — ma sarebbe stata assassinata brutalmente. In alcuni contenuti parla addirittura di uno scalpo subito dalla regina, collegando questa immagine al gesto di essersi tagliata i capelli nella vita attuale.

Sono racconti forti, cinematografici, capaci di catturare immediatamente l’attenzione. Ed è proprio questo il punto. TikTok oggi premia le narrazioni immersive, misteriose, emotive. Più una storia è estrema, personale e ricca di simboli, più riesce a trattenere lo spettatore. E i video di cleoadriana_official funzionano esattamente così: parlano direttamente alla curiosità delle persone, sfruttano il fascino eterno di Cleopatra e aggiungono elementi esoterici che trasformano la storia in una sorta di serie televisiva continua.

Nei commenti c’è chi crede davvero alle sue parole, chi la sostiene, chi analizza ogni dettaglio dei suoi racconti. Altri invece guardano quei video come puro intrattenimento surreale. E in mezzo resta una domanda interessante: perché contenuti del genere attirano così tanto?

Forse perché Cleopatra continua a essere uno dei personaggi più misteriosi e romanzati della storia. Ancora oggi la sua vera tomba non è stata trovata con certezza. Le ricerche archeologiche principali si concentrano soprattutto in Egitto, nell’area di Taposiris Magna, vicino Alessandria. Ma proprio l’assenza di risposte definitive alimenta continuamente teorie alternative, leggende e ricostruzioni fantasiose.

Ed è qui che i social trovano terreno fertile. Nel caso specifico della teoria su Cuma, però, non esistono prove scientifiche, archeologiche o storiche concrete che colleghino Cleopatra ai Campi Flegrei.

La narrazione resta quindi una costruzione personale e creativa della creator, non una scoperta storica riconosciuta. È importante sottolinearlo, soprattutto in un’epoca in cui i contenuti virali vengono spesso percepiti come automaticamente credibili.

Questo non significa che il fenomeno non sia interessante da osservare. Anzi i video di cleoadriana_official raccontano perfettamente come TikTok stia cambiando il modo in cui consumiamo il mistero, la storia e perfino le teorie alternative. Oggi una persona può costruire un intero universo narrativo partendo dalla propria identità online.

Non servono libri o documentari: bastano uno smartphone, un linguaggio coinvolgente e una community pronta ad ascoltare. E il meccanismo funziona perché mescola elementi potentissimi: spiritualità, trauma, vite precedenti, antiche civiltà, simbolismo. Tutto viene raccontato con tono intimo, quasi confessionale, creando l’illusione di assistere non a una performance social ma a una rivelazione personale.

In alcuni video la creator collega dettagli fisici, emozioni e scelte della propria vita attuale alla figura di Cleopatra. Una costruzione narrativa che ricorda molto il linguaggio delle moderne teorie identitarie diffuse online, dove esperienze personali e storytelling diventano quasi indistinguibili.

Naturalmente tutto questo va preso con enorme cautela. Non esiste alcuna evidenza che supporti l’idea della reincarnazione di Cleopatra, né tantomeno della presenza della sua tomba a Cuma. Si tratta di contenuti che appartengono alla sfera personale, simbolica e immaginativa della creator. Ed è importante evitare di trasformare suggestioni social in verità storiche.

Ma il successo di questi video racconta comunque qualcosa del nostro tempo. Viviamo in un’epoca ossessionata dal mistero e dalla ricerca di significati nascosti.

Le persone non cercano soltanto informazioni: cercano storie capaci di emozionarle, di farle sentire parte di qualcosa di enigmatico e più grande. E TikTok, con il suo algoritmo, amplifica esattamente questo tipo di contenuti. Alla fine, probabilmente, la vera domanda non è se Cleopatra sia davvero sepolta a Cuma. La vera domanda è perché abbiamo così tanto bisogno di crederci.

Forse perché le leggende, soprattutto online, sono diventate il nuovo modo di raccontare la realtà.

Lucia Russo

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Immagine generata con IA

Lucia Russo

Lucia. Amante della luce per destino: nomen omen. Tuttavia crede che per arrivare a quella luce ci sia bisogno del caos e della contraddizione, scrutarsi dentro, accettarsi e avere una profonda fiducia in sé stessi. Il rimedio a tutto il resto: una buona porzione di parmigiana di melanzane.
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