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Penisola Sorrentina, cuore verde e luoghi magici

Con l’arrivo dell’autunno viene forse ancora più voglia di fare passeggiate, gite, pic-nic approfittando delle belle giornate di sole tiepido prima dell’arrivo dell’inverno.

La penisola sorrentina è il luogo ideale; offre una vastissima scelta di sentieri, boschetti, piccole perle immerse nel verde e nel blu da cui godere di panorami mozzafiato, passeggiate perfette per gli amanti del trekking, ma anche per i meno esperti o per chi vuole semplicemente godersi una giornata fuori porta ed immergersi nella natura.

Se parliamo di sentieri e di Penisola sorrentina, non possiamo che cominciare citando il Sentiero degli Dei.

Il suo nome deriva dal mito secondo cui su questo sentiero sarebbero passate le divinità greche per salvare Ulisse dal canto delle sirene che abitavano l’isolotto de Li Galli.

Si tratta di un percorso che attraversa la costiera amalfitana e sorrentina e si estende lungo i Monti Lattari. Tradizionalmente si è soliti dividere il sentiero in due percorsi, il Sentiero Alto o “Circuito dei Tre Calli” e il Sentiero Basso. In entrambi i casi si parte da Bomerano, il primo arriva a Santa Maria del Castello, quello Basso invece, termina a Nocelle, nella parte alta di Positano ed è quello più gettonato in quanto meno faticoso, poiché rispetto al Sentiero Alto, presenta una pendenza costante. Consiglio di dare uno sguardo al sito ufficiale del Cai, dove poter rintracciare maggiori informazioni sulle modalità di percorrenza e le caratteristiche del sentiero.

Lungo il sentiero ci sono alcuni punti d’interesse, tra cui una grotta naturale, detta Grotta Biscotto, nei cui pressi possiamo ammirare una serie di piccole case rupestri costruite nella roccia, che danno sul mare.

Si tratta di un sentiero che merita assolutamente una passeggiata; mentre si cammina immersi nella macchia mediterranea si può godere di panorami memorabili da cui poter ammirare i Faraglioni di Capri, Li Galli, e non mancano certo i monti Lattari, per sentirsi davvero sospesi tra mare e monti.

Non è un caso che autori come Italo Calvino e David Lawrence siano rimasti affascinati dal Sentiero degli Dei, tanto da scriverne per immortalarne la memoria.

Altro luogo che merita una passeggiata panoramica è sicuramente Punta Campanella, da cui si gode di un privilegiato panorama vista Capri. Il sentiero per arrivare a Punta Campanella parte da Termini (Massa Lubrense), da qui si procede lungo il sentiero dell’antica Via Minerva risalente al IV secolo A.C. ed utilizzata come mulattiera dai greci e dai romani, alcuni tratti infatti conservano ancora tracce del tipico basolato romano.

Si tratta di un sentiero accessibile davvero a tutti, facilmente percorribile e piacevole che ci porta dritti al faro di Punta Campanella, dove un tempo era situato il tempio costruito dai greci e dedicato alla dea Atena, poi Minerva sotto i Romani. Oggi sappiamo di questo tempio grazie ad un’epigrafe osca scoperta nei pressi nel 1985, in cui vi si fa diretto riferimento. Nel luogo dove sorgeva questo tempio si trovano anche alcuni resti di una villa imperiale romana.

Infine, sul promontorio, ben visibile, svetta una torre, detta torre di Minerva, fatta realizzare da Roberto D’Angiò nel 1344 e sostituita poi nel 1566 da una torre vicereale. Per chi volesse proseguire ancora, attraverso una stretta apertura nella roccia è possibile raggiungere la Grotta di Minerva.

© Fotografia di Vittorio D’Esposito

Se siete amanti del trekking ma non volete rinunciare ad una bella giornata di mare, sempre nei pressi di Massalubrense, dalla piazzetta di Nerano, si può imboccare il sentiero di Ieranto, che vi porterà ad una deliziosa spiaggetta dalle acque cristalline.

Lungo il sentiero, sarete avvolti dagli aromi della tipica vegetazione mediterranea e potrete ammirare il caratteristico ingresso di Villa Rosa, dove soggiornò lo scrittore Norman Douglas, (autore di Siren Land) ed una colorata edicola votiva incastonata nella roccia e tra gli ulivi, proseguendo il sentiero si giunge alla spiaggia della Baia di Ieranto, un luogo davvero magico, dove potersi rilassare e fare un bagno immersi nella natura incontaminata.

© Fotografia di Vittorio D’Esposito

Chiudiamo in bellezza questo viaggio tra alcuni dei sentieri più belli della penisola sorrentina, con una particolare riserva della costiera amalfitana, parliamo della Valle delle Ferriere.

© Fotografia di Vittorio D’Esposito

Si tratta di una riserva naturale così denominata perché un tempo ospitava delle ferriere, ovvero fabbriche del ferro. La valle è percorsa lungo tutto il tragitto da scenografiche cascate immerse nella fitta ed estremamente variegata vegetazione, infatti la valle, grazie al suo clima subtropicale, ha conservato numerose specie di piante ed arbusti antichissimi, come le felci preistoriche databili al Cenozoico, ad esempio la Woodwardia radicans o la Pteris cretica, specie rarissime da avvistare.

Nella riserva si possono inoltre avvistare, se siete fortunati, dei simpatici anfibi, come la Salamandra pezzata o la Salamandrina dagli occhiali o ancora delle piccole rane.

Per entrare nella riserva bisogna acquistare un biglietto di entrata e una volta dentro ci sarà una guida che vi illustrerà la particolarissima biodiversità della Riserva.

© Fotografia di Vittorio D’Esposito

Questi sono solo alcuni dei sentieri e delle passeggiate che potrete fare in Penisola sorrentina, immergendovi nella natura incontaminata, selvaggia ma soprattutto nella magia e nel fascino di luoghi antichi che nonostante il passaggio dell’uomo e l’avvento della modernità, hanno conservato tracce del loro passato, della loro storia.

Infatti, percorrendo questi sentieri potrete sentirvi parte di quell’atmosfera mitica che avvolge questi luoghi leggendari.

Benedetta De Stasio
Foto copertina di Vittorio D’Esposito ©

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Benedetta De Stasio

Filosofa per vocazione e plant mom a tempo pieno. Scrivo, coccolo gatti e mi piace cimentarmi in cose che non so fare, come dipingere, cantare e cucinare. Colleziono emozioni e frammenti di vita quotidiana. Credo nel vivi e lascia vivere e che piccoli gesti ed attenzioni possano cambiare il mondo.

1 commento

  1. Una guida dettagliata ed efficace. La minuziosa scansione delle tappe rende il tour fruibile anche soltanto leggendo l’articolo. Ottimo lavoro!

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