Cristoforo Colombo, l’uomo del Nuovo Mondo

Era il 1492 e qualcosa nell’aria stava cambiando.

Proprio così, questo è l’anno che segnò la storia del mondo e in cui si aggiunse un altro continente alla cartina geografica: l’America.

La sua scoperta la dobbiamo a Cristoforo Colombo il quale, con una ciurma e tre caravelle, sfidò l’Oceano Atlantico per giungere nel Nuovo Mondo.

Ma torniamo a qualche anno prima per scoprire le dinamiche che hanno portato a quello strabiliante viaggio.

Cristoforo Colombo era un esploratore genovese che si convinse dell’esistenza di un altro continente, le Indie, al di là delle Azzorre. Dopo aver studiato e ristudiato le carte geografiche, riprendendo anche i racconti de Il Milione di Marco Polo, chiese al re Giovanni II di Portogallo di finanziare il suo progetto. Ma, ahimè, egli rifiutò, così il giovane Colombo riuscì ad incontrare la regina Isabella di Castiglia e suo marito Alfonso d’Aragona nel 1488.

Nonostante alcuni problemi iniziali a causa delle pretese troppo alte del giovane, la regina si convinse e nel 1492 l’esploratore salpò dal porto di Palos con le tre famose caravelle: la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Dopo una breve sosta iniziale alle Canarie, navigò per un mese senza vedere terra. Il 16 settembre arrivò al Mar dei Sargassi e il giorno dopo si assistette alla declinazione magnetica, ovvero la distanza tra il Nord geografico e quello magnetico. A causa di ciò si rischiò addirittura di perdere la rotta.

Il decimo giorno ci fu un principio di ammutinamento dovuto alla stanchezza dei marinai scoraggiati dal lungo viaggio. Ma ecco che s’intravedeva qualcosa, la terra era vicina!

Alle due di notte del 12 ottobre 1492 si avvistò un’isola, dove sbarcarono, soprannominandola San Salvador, forse corrispondente alle attuali Bahamas. Furono accolti molto bene dalle tribù del posto.

Successivamente arrivarono ad Haiti e Cuba, ma Colombo fu sempre convinto di essere nelle Indie. Con alcune navi rovinate dal viaggio, ripartirono il 16 gennaio 1493, e, dopo tempeste e uragani, approdarono alle Azzorre il 24 febbraio dello stesso anno, per poi giungere a Palos.

Colombo portò oro, tabacco e pappagalli per i sovrani.

Dopo questo meraviglioso viaggio, ne intraprese altri tre alla scoperta del Nuovo Mondo, ma il primo fu memorabile. Al di là dell’errore di calcolo, Cristoforo riuscì a scoprire un continente del quale non s’immaginava nemmeno l’esistenza. Questo evento ha cambiato il mondo intero ed il corso della storia concludendo il lungo periodo medievale.

Insomma, questa è la storia della scoperta dell’America e di come un giovane esploratore, dotato di buona volontà e grande curiosità, riuscì ad intraprendere questo viaggio attraverso l’Oceano Atlantico giungendo in un luogo mai visto prima.

È il caso di dire: Cristoforo Colombo, l’uomo del Nuovo Mondo!

 

Martina Maiorano

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