L’amore ai tempi della Muraglia Cinese 

Dietro una grande opera architettonica viene glorificato solo l’ideatore di tale monumento, senza dar la giusta dignità e riconoscimento a chi è riuscito a contribuire a rendere tutto ciò possibile.

In questo caso, stiamo parlando degli operai che furono costretti a costruire il più lungo monumento presente al mondo dalla lunghezza di ben 21.196 km.

La Muraglia Cinese aveva lo scopo di frenare le orde di Mongoli e Tartari che, puntualmente, volevano invadere la Cina ma, allo stesso tempo, aveva il compito di offrire al viandante una strada sicura e ben controllata dall’esercito.

Attorno al muro difensivo nacquero leggende che vedono come protagonista Meng-Nu, moglie di un operario che fu costretto a lavorare durante un rigido inverno per la realizzazione dell’impresa.

La consorte partì poco dopo portandogli degli indumenti caldi ma, appena arrivata sul luogo di lavoro scoprì che il marito perì per il freddo venendo sepolto tra le pietre della Muraglia. La moglie, disperata, rimase dieci giorni a piangere. La leggenda narra che le sue lacrime distrussero una parte di mura restituendo all’inconsolabile vedova i resti mortali del marito per dargli sepoltura.

 

 

Vedi anche: La Grande Muraglia: evoluzione e simbologia

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