La vita è piena di scelte difficili, non te l’hanno detto? Ursula sì

Il Pride è passato da poco, ma non potevamo non ricordare una dei villains per eccellenza del mondo Disney: Ursula.

La strega del mare non solo è colei che ha sdoganato la nostra infanzia da una vita fatta solo di principesse e sirenette da salvare, ma ci ha pazientemente insegnato l’arte dell’inganno e del travestimento.

L’iconica strega deve il suo aspetto, le sue movenze e il suo make-up alla drag queen Divine, che negli anni ’80 era molto celebre negli Stati Uniti.

Ma quanto si ritrova di Divine, nella nostra Ursula?

Salta immediatamente all’occhio l’aspetto fisico, tondeggiante ed imponente, ma qui non si tratta solo trucco e parrucco.
In una delle scene più famose, ossia quando Ursula attrae Ariel nel suo antro e la ammalia, la plagia al punto da farle barattare la sua voce per un paio di gambe (e per un tempo limitato), viene messa in atto una vera e propria performance da drag queen.

La strega del mare inizia il suo rituale marcando il trucco e la vediamo schiacciare tra le dita una piccola conchiglia, il cui interno le tinge le labbra di un rosso ancor più lucido.
Si trasforma proprio come una drag queen prima di uno spettacolo ed inizia poi una danza sinuosa e appariscente, avvolta nel suo abito nero, mentre i tentacoli accompagnano i movimenti del suo bacino ben scanditi.

Questo la rende simpatica, seducente, interessata a fare il tuo bene e il personaggio affascina per il dualismo tra quello che intuisce lo spettatore e ciò che invece ignora totalmente chi cade nella sua trappola.
Come la schiera di anime in pena che si sono affidate a lei e che non avendo saldato il loro debito nei suoi confronti sono ridotti ad una macabra aiuola animata e cupa.
E infatti :”Mia cara, dolce piccina, […] io vivo soltanto per questo: aiutare la povera gente del mare, quelli come te. Poveri indifesi che non hanno nessun altro a cui potersi rivolgere” la si sente pronunciare questo e subito dopo, in un sussurro aggiunge “patetico!”.

Anche il lessico si collega a quello del mondo drag, perché non solo Ursula conosce i meccanismi dell’amore e della coppia: “agli uomini le chiacchiere non vanno, si annoiano a sentire blablabla”, ma è proprio con le parole che ti prende nelle sue grinfie. O meglio tra i suoi tentacoli.
Ti induce a pensare con le sue parole che compiere una scelta, sotto pressione, sia l’ideale per ottenere ciò che desideri; salvo poi ridere malignamente.

La sua brama di potere, la sua sofferenza per essere stata cacciata dal palazzo reale e il suo essere confinata ad un antro ai margini del mare l’hanno resa così calcolatrice ed astuta.
D’altra parte avrebbe potuto scegliere di essere una donna/polpo isolata, dimenticata dal mondo marino, ma ha scelto la via dell’antagonismo e della vendetta per poi ottenere il tridente magico del re Tritone.

“La vita è piena di scelte difficili, non te l’hanno detto?” e sicuramente anche questa doveva esserlo per la nostra Ursula.

Alessandra De Paola

Leggi anche Giambattista Basile e le fiabe Disney made in Napoli.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi