Gli esordi del fascismo

Vi siete mai chiesti com’è nato il governo che, per venti anni, ha dominato in Italia?

Il partito fascista nacque il 23 marzo 1919 a Milano, ispirato da ideali antiborghesi e antiliberali guardando, invece, di buon occhio le idee imperialiste, nazionaliste e futuriste.

La fine della prima guerra mondiale ha gettato un grosso masso sul nostro paese facendolo precipitare in una crisi economica. I liberali vollero l’ingresso dell’Italia nel primo conflitto bellico senza fare i conti con le gravi perdite.

Anche se la vittoria “portò le ali al vento” nacquero tensioni interne tra la casta privilegiata e il popolo che, formato anche da migliaia di contadini reduci delle trincee, non ricevettero le ricompense promesse.

Il leader, Benito Mussolini, fondò nel 1915 i Fasci d’Azione, facendo intendere intenzioni interveniste, andando contro la neutralità dei socialisti, suo primo partito. Inizialmente furono chiamati sansepolcristi, poiché indissero una riunione a Piazza San Sepolcro, sita nel capoluogo lombardo.

Inizialmente non avevano un’ideologia, ma si basavano su temi nazionalistici, accettati da militari e da piccole fasce borghesi.

 

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