Severus Piton e il potere dell’amore

Avete presente quella sensazione, o meglio, quel sesto senso che vi dice che una persona è buona, nonostante tutti affermino il contrario?

Quante volte vi è capitato di innamorarvi del personaggio cattivo di un film, soprattutto perché si creda che sia buono e quindi non si aspetti altro che questo venga fuori per poter dire di aver avuto ragione fin dall’inizio?

E voi… avete provato tutto questo per lui? L’affascinante (lasciatemelo dire) Serverus Piton della saga di Harry Potter?

Di certo non è uno di quei personaggi facili da “etichettare”, ma il suo essere così inscrutabile, almeno apparentemente, lo rende intrigante e uno dei più interessanti di tutta la vicenda.

Controverso e accompagnato da una nuvola di oscurità, alla fine scopriamo che ha sempre agito per amore!

“Dopo tutto questo tempo?”

“Sempre”

Inutile dire quanto io mi emozioni in questa scena, a mio avviso una delle più belle di tutta la storia.

Ed è forse qui che la maggior parte delle persone ha abbassato le difese nei suoi confronti e ha rivalutato la sua persona, soprattutto dopo l’uccisione per mano sua dell’amatissimo preside Silente. Nessuno poteva perdonarlo, ma quando si inizia a comprendere che tutto ciò che ha fatto è stato per amore, ecco… ci sciogliamo come neve al sole!

Perché ogni azione di Severus Piton è stata dettata dal sentimento mai spento per Lily, la mamma di Harry e il suo avvicinarsi o allontanarsi dalla malvagità è da ricondurre sempre a lei. Mi spiego meglio: quando erano ancora studenti, Severus la offese chiamandola “schifosa mezzosangue”, sebbene fossero amici (offesa fatta dopo essere stato difeso dalla stessa davanti a tutti, per evitare di essere preso in giro dinanzi ai suoi compagni Serpeverde) e lei decise di non essere più sua amica, nonostante le sue scuse, e sposò James Potter, mentre Piton si unì alla fila dei Mangiamorte di Voldemort.

Come se la vicinanza con lei fosse l’unica cosa che gli permettesse di allontanarsi dal suo lato oscuro. Ma l’amore, si sa, ha una forza travolgente e Severus ha continuato ad amarla, tanto da rischiare la sua stessa vita tradendo il Signor Oscuro e chiedendo aiuto al preside di Hogwarts, affinché proteggesse la donna e il suo bambino, ma le cose, purtroppo, non finirono bene. Infatti, Peter Minus (un po’ repellente, direi, considerando il fatto che aveva assunto le sembianze di un topo) tradisce la fiducia di James e Lily, facendoli morire, dopo che questa fa da scudo al suo bambino… Ah, la forza delle madri!

Ed ecco un Severus devastato dal dolore, ma pronto a proteggere il piccolo Harry, con il quale instaura un rapporto burrascoso e contorto, in quanto il ragazzino gli ricorda il suo nemico in amore, ma gli occhi di Harry, i suoi occhi, così simili a quelli della madre lo hanno sempre spinto a prendersene cura, seppur a modo suo e con modi discutibili e difficili da capire inizialmente.

Ma egli, per il maghetto, c’è sempre stato, come se fosse la sua ombra, pronto a difenderlo. Non dimentichiamoci che è stato lui ad insegnare al piccolo Potter l’incantesimo “Expelliarmus”, incantesimo con cui ha ucciso “Tu sai chi”.

I due non sono mai riusciti ad andare oltre le apparenze e capirsi e la situazione degenera quando il maestro delle arti oscure uccide Silente, a cui Harry era molto affezionato, ma, ancora una volta, quello di Pitus è stato un gesto fatto innanzitutto controvoglia e spinto dallo stesso Silente, per proteggere Draco e guardagnarsi la fiducia di Voldemort, mantenendo la promessa fatta a Narcissa.

Ma ahimè, i due non potranno mai chiarirsi e riconciliarsi definitivamente, magari con un abbraccio tenero, ma forse questo sarebbe stato un finale un po’ banale per un personaggio così complesso come quello di Piton, che alla fine, muore chiedendo di poter vedere per l’ultima volta gli occhi della sua Lily, attraverso quelli di Harry e svelando il destino al bambino che aveva sempre protetto, diventato ormai grande, che chiamerà suo figlio Albus Piton.

“Piton è morto per Harry spinto dall’amore che provava per Lily. Harry ha pagato così il suo tributo in segno di perdono e gratitudine”.

Queste sono le parole della scrittrice Joanne Rowling, che ringraziamo per aver creato questo mondo parallelo che ci fa sognare una vita diversa e magica e di averci regalato un personaggio come questo, che rimarrà sempre nei nostri cuori.

 

Alessandra Liccardi

Vedi anche: 8 giugno 1987: “Pronto? Telefono Azzurro?”

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