Cappella Sansevero: un gioiello di Napoli torna a splendere

Il 12 giugno 2020, per la seconda volta, la Cappella Sansevero a Napoli ha riaperto al pubblico. Uno dei luoghi simbolo della città partenopea torna a regalare emozioni con i suoi capolavori.

L’emergenza degli ultimi mesi ha paralizzato tutto e così è stato anche per i luoghi di cultura, i primi, tra l’altro, a subire il lockdown.

Il Museo Cappella Sansevero a Napoli, dopo la chiusura di marzo, dal 12 giugno è pronta ad accogliere nuovamente i suoi visitatori. E la data scelta per la ripresa delle visite non è un caso: ricorre, infatti, il trentesimo anniversario della sua riapertura nel 1990, in seguito ad un lungo lavoro di restauro.

Un giorno importante, insomma, che ridà speranza. La cultura, l’arte, in questo periodo sono stati i settori che le persone hanno avuto più vicino. Hanno inventato metodi alternativi, scoperto la tecnologia e fatto ricorso ad espedienti pur di sostenere chi era a casa.

Ora che è giunto il momento di tornare a ripopolare le strade, l’arte non si tira indietro e ancora una volta è pronta a regalare bellezza.

Il complesso museale rappresenta uno dei luoghi più suggestivi di Napoli. Situato nel cuore del centro storico, è considerato patrimonio artistico internazionale. Un monumento meraviglioso dove è possibile ammirare, tra i tanti capolavori presenti, il celebre Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Un’opera nota in tutto il mondo che ogni volta emoziona per la prodigiosa “tessitura” del velo marmoreo.

“La Cappella Sansevero costituisce il messaggio lasciato da Raimondo di Sangro alla posterità. La creativa interazione tra Raimondo di Sangro e i suoi artisti ha reso la Cappella un luogo inimitabile di arte, magnificenza e suggestione, alla cui realizzazione il principe dedicò gran parte della sua vita e dei suoi averi.”

Seppure lo spettacolo straordinario non sia mutato, è innegabile che qualcosa sia accaduto e ai fini della sicurezza di personale e visitatori, è stato necessario prevedere alcune regole per la visita.

Cambiano gli orari: il Museo resta aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00, è chiuso nei giorni di lunedì e martedì.

E cambiano anche le regole per accedere. In questo periodo, è obbligatoria la prenotazione on line al fine di pianificare le visite. È comunque possibile prenotare last minute in biglietteria, compatibilmente con la capienza massima di visitatori che, se prima era di 100 persone, attualmente è stata portata a 35.

I gruppi a partire da 10 unità devono rinunciare alla possibilità di prenotare in prossimità della visita. Per loro è indispensabile programmare.

E come ormai la Fase 2 ci ha abituati, è richiesto ai visitatori di rispettare semplici norme di comportamento:

  • rilevamento della temperatura corporea che per l’accesso non dovrà essere maggiore o uguale a 37.5°;
  • uso della mascherina per la durata della visita;
  • distanza di almeno 1 metro dalle altre persone presenti;
  • uso obbligatorio dei guanti per consultare i libri e prendere gli articoli in esposizione al bookshop

Inoltre, è prevista una segnaletica che permetta di garantire il rispetto della distanza di sicurezza in prossimità delle opere principali o dei pannelli esplicativi. Il percorso è unidirezionale e sono stati creati percorsi distinti in entrata ed uscita.

Le audio-guide vengono sanificate dopo l’utilizzo, ma è consentito ai visitatori di ascoltare mediante i auricolari propri o con auricolari monouso forniti gratuitamente dal Museo.

 

Rosaria Vincelli

Crediti foto: sito Museo Cappella Sansevero

 

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