8 giugno 1987: “Pronto? Telefono Azzurro?”

Dare voce a chi ne ha bisogno sembra scontato, ma non lo è!

Dare voce a chi è piccolo e indifeso. Sembra una cosa ovvia, ma prima dell’8 giugno 1987, non lo era!

Cosa è successo in quella data? Beh… è nato il Telefono Azzurro!

Il Telefono Azzurro nasce grazie all’iniziativa di Ernesto Caffo, professore associato di Neuropsichiatria Infantile all’Università degli studi di Modena, il quale voleva e vuole preservare i bambini da qualsiasi tipo di violenza, garantendo a tutti loro benessere e sostegno nella loro crescita.

L’8 giugno del 1987, così, il professore dà vita ad un ente che fornisce risposta a tutti i “piccoli umani” (ossia i bambini, adottando il linguaggio di Grey’s Anatomy) che chiamano il numero di emergenza perché bisognosi di aiuto.

La sua attività prevalente, quindi, è quella di dare assistenza mediante numero telefonico e proprio in base a questa funzione, l’ente ha questo nome. Ma i medici, i volontari, gli esperti di psicologia infantile e tutti gli altri professionisti del settore che vi lavorano si occupano anche dell’organizzazione di corsi di formazione e prevenzione sul territorio, dell’apertura di sedi operative e di volontariato in tutta Italia e dell’incontro di minori e famiglie in difficoltà.

Il Telefono Azzurro è stato adottato dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel 1989, firmata dall’Italia nel 1991.

Nel 1990 viene dichiarato “ente morale” su decisione dell’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

Ma quando e perché chiamare?

Chiamare il numero dell’istituzione non equivale a sporgere denuncia; nonostante questo, è fondamentale mettersi in contatto con essa nel caso in cui il bambino sia vittima di abusi, il quale riceverà tutte le informazioni sul caso in questione, che, se risulta essere grave, come nel caso di maltrattamento da parte di membri della propria famiglia, verrà denunciato da parte della stessa Onlus alle autorità, comunicando i dati del minore.

Non solo minori: tutti possono chiamare il Telefono Azzurro se si dovessero verificare episodi che minaccino l’integrità psico-fisica di un bambino, in qualsiasi giorno dell’anno.

19696 è il numero di riferimento, gratuito, ma è attiva anche una chat online, azzurro.it, disponibile dalle 16.00 alle 20.00 e tutto ciò che viene scritto rimane segreto (si può scegliere anche l’anonimato). Inoltre, dal 2003, nasce il numero per le emergenze, che è il 114, da utilizzare in caso di violenza fisica e sessuale, violenza domestica, abbandono, tentativi di suicidio e autolesionismo, cyber bullismo, assunzioni di sostanze stupefacenti ed alcoliche, quindi ogni volta in cui si presenta un possibile trauma che può gravare su un fanciullo: il servizio è attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, gratuitamente. Il numero si occupa anche della ricezione di segnalazioni di immagini, dialoghi e messaggi diffusi attraverso internet, televisione, radio o carta stampata che possono nuocere ai ragazzi anche perché questo è un problema sempre più diffuso e allarmante, da combattere quotidianamente.

Di anno in anno, il potere dell’ente cresce, infatti, dal 2009, è stato avviato il numero dedicato alla segnalazione di bambini scomparsi, in collaborazione con la Polizia di Stato: 116000.

Un progetto su cui si è lavorato molto è stato “Bambini e Carcere”, che consente ai ragazzini di rimanere in contatto con i propri affetti, sempre nella tutela della loro persona, e che riscosse l’entusiasmo di Papa Francesco che incontrò il fondatore, ricevendo da questo un disegno su tela realizzato dai figli dei detenuti del Carcere di Massa Carrara, allegato ad una loro lettera.

La prima telefonata arrivò alle 8:05 da Palermo, in cui una voce maschile raccontò di come il figlio del vicino venisse tenuto sempre in casa da solo e di come piangesse, soprattutto quando veniva picchiato dai genitori al loro ritorno.

Da allora, Telefono Azzurro non si è mai fermato e ogni anno, da quando è stata istituita la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il 20 novembre, celebra la ricorrenza con iniziative importanti e varie collaborazioni, rafforzando sempre di più la sua sfera social, per lavorare stando al passo con i tempi.

 

Grazie Telefono Azzurro.

 

Alessandra Liccardi

 

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