CineByte: Paprika

“I sogni sono così sacri che non possono essere controllati”.

Titolo originale: パプリカ(Papurika)

Anno di uscita: 2006

Paese di produzione: Giappone

Regia: Satoshi Kon

Sceneggiatura: Satoshi Kon, Seishi Minakami

 

In un futuro abbastanza vicino un’equipe di studiosi ha inventato il DC-Mini, un meccanismo in grado di entrare nei sogni delle persone ed interagire con essi, al fine curare certi disturbi psicologici. A capo di questa equipe troviamo Atsuko Chiba che utilizza un avatar dal nome Paprika per curare i problemi dei suoi pazienti, anche al di fuori del proprio lavoro. Quando vengono rubate tre DC-Mini inizia una ricerca forsennata dei colpevoli mentre tutt’attorno il mondo dell’onirico inizia a fondersi in maniera indissolubile con la realtà, intrappolando sempre più persone in un unico sogno collettivo dal quale pare impossibile risvegliarsi.

Cosa è reale e cosa è sogno?

Satoshi Kon crea un thriller intricato e psicologico in cui non si sa mai se ciò che stiamo vedendo sia reale o meno. Molti sono i richiami a Perfect Blue, il suo thriller precedente, che si aggiungono alla dimensione dell’onirico e del subconscio umano propria di Freud. Kon continua ad indagare sulla sottile linea che separa la dimensione del reale da quella della psiche con un’opera dal ritmo sempre crescente e piena di colpi di scena.

Molte delle tematiche e delle idee presenti in Paprika furono poi riprese da Cristopher Nolan per il suo film del 2010 Inception.

 

Vedi anche: CineByte: Scarface

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