Albinismo: il caso di Azzurrina

Che cos’è l’albinismo?

La parola albinismo deriva dal latino albus, che significa “bianco”.

Il soggetto affetto da quest’anomalia si presenta con cute di color bianco-cereo, capelli, sopracciglia e altri peli di color biondo pallido o bianco e iride rosa.

Intorno a questo fenomeno così poco conosciuto, nel passato aleggiavano molte leggende, tra le quali quella di Azzurrina, una bambina nata intorno al 1370, figlia di un feudatario di Montebello di Torriana, prematuramente scomparsa il 21 giugno del 1375.

Si narra che fosse una bambina albina e che la superstizione popolare dell’epoca collegasse quest’anomalia con eventi di natura diabolica. Una bambina dalla pelle così candida, a quel tempo, faceva molta paura; la si paragonava ad una strega o ad una creatura strana, non umana. Anche sua madre la reputava diversa dalle altre bambine, le diceva che quella sua particolarità la rendeva più bella e che i doni che possedeva erano speciali e meravigliosi. E come ogni buona madre che percepisce il pericolo vicino, decise di fare di tutto pur di proteggerla dalle maldicenze, così decise di tingerle periodicamente i capelli di nero, per non destare troppo sospetto. Ma i pigmenti naturali utilizzati e la scarsa capacità dei capelli albini di trattenere il colore, avevano dato alla chioma della bimba riflessi azzurri. Proprio da questo suo colore così particolare di capelli, sarebbe venuto fuori il suo soprannome: Azzurrina. Si dice che il 21 giugno del 1375, mentre il padre era in battaglia, Azzurrina vigilata a distanza giocasse nella sua residenza con una palla di stracci mentre fuori infuriava un temporale. Secondo le testimonianze la bambina avrebbe inseguito la palla e sarebbe caduta dalla scala all’interno della ghiacciaia sotterranea, nell’intento di recuperarla.

Le guardie, tranquille del fatto che i sotterranei non fossero collegati ad altre stanze e che dunque la bambina non potesse raggiungere nessun posto del castello, la lasciarono andare senza seguirla. Quando ad un certo punto i due sentirono un urlo provenire da quella direzione, accorsero a controllare che la bambina stesse bene, ma non trovarono nessuna traccia né della bambina, né della palla e il suo corpo non sarebbe stato mai più ritrovato. Il temporale sarebbe cessato con la scomparsa di Azzurrina. La leggenda vuole che il fantasma della bambina sia ancora presente nel castello e che torni a far sentire la sua voce ogni cinque anni, in concomitanza con il cadere del solstizio d’estate. Nonostante questa sia solo una storia che viene tramandata nei secoli, di volta in volta modificata e abbellita, messa per iscritto assieme ad altre leggende solo nel 1620, c’è da dire che l’albinismo è una condizione vera e reale, che colpisce circa 1 persona su 20.000, comparendo con particolare frequenza in aree geografiche e popolazioni isolate, laddove la consanguineità favorisce le patologie genetiche recessive, come nel caso degli Indiani bianchi della Costa di San Blas (Panama), in cui 1 individuo ogni 140 è albino.

 

Francesca Giordano

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