23 aprile: giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Grazie all’Unesco il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del dritto d’autore.

Adoro questa ricorrenza, essendo un’amante dei libri, non a caso ne ho la casa tappezzata e la famosa sedia che la maggior parte delle persone utilizza per adagiare i vestiti, io la uso per i libri che leggo durante la giornata, o meglio: che divoro!

I libri sono afrodisiaci, ci permettono di viaggiare senza uscire di casa, di conoscere cosa è accaduto nel passato, di catapultarci in un modo diverso e farci sognare, ci danno consigli su qualsiasi argomento, sono amici da consultare e ci tengono sempre compagnia.

Come al solito divago quando si parla di loro, quindi ritorniamo al 23 aprile e conosciamone l’origine.

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è stata pensata per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la loro protezione tramite copyright.

Nel 1995, durante la ventottesima sezione della Conferenza Generale dell’UNESCO, svoltasi a Parigi, 12 paesi optarono per quest’iniziativa, da svolgere il 23 aprile.

Ma perché tale data? Ebbene, tutto ha una spiegazione! Il 23 aprile, infatti, coincide con la morte di tre grandi autori della letteratura: William Shakespeare, Miguel Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega.

Ma non solo, infatti è il giorno di nascita di altri autori, quali Vladimir Nabokov, Halldor Laxness (nonché premio nobel islandese), Maurice Druon, Manuel Mejia Vallejo e William Shakespeare (sempre presente).

Altra curiosità: tale ricorrenza viene chiamata anche Giornata delle rose. Spostiamoci in Catalogna, paese d’origine di tale festa. Siamo nel 1931. Nella comunità spagnola, lo scrittore ed editore valenciano Vincent Clavel Andres, pensò di scegliere un giorno in cui poter celebrare il nostro amato libro e il re Alfonso XIII, si attivò promulgando il decreto, stabilendo la data 7 febbraio che venne sostituita con  il 23 aprile, festa di San Giorgio, patrono di Barcellona e Catalogna. Questa festività ha origini medievali e per l’occasione, gli uomini regalavano una rosa per le donne (altro che tempi bui!). Ciò ispirò i librai della Catalogna che, il 23 aprile, usarono donare una rosa per ogni libro acquistato.

E trattandosi di festeggiamenti, si organizzano flah-mob, letture pubbliche, incontri con autori e tante iniziative che si collegano ancora una volta tramite web, attraverso l’hastag #ioleggoperchè, che, tra l’altro, si occupa di raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche.

Insomma, è fondamentale sensibilizzare le persone circa l’importanza della lettura e farlo attraverso manifestazioni simili consente un coinvolgimento ancora maggiore e un impatto ancora più forte.

Leggere stimola la mente (e la mente deve essere stimolata di continuo: vorreste ritrovarvi con pochi neuroni in disaccordo tra di loro?), arricchisce il lessico (e l’intelligenza e la cultura affascinano tutti), amplia le nostre conoscenze, riduce lo stress ( questo è sufficiente per iniziare a leggere ),migliora la memoria e ci inebria grazie all’odore dei libri…Ditemi che non sono l’unica ad annusare i libri e a rimanervi estasiata? No, non sono pazza.  Provare per credere.

Insomma: ”Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni”.

 

Alessandra Liccardi

 

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