29 marzo: ora legale

Dell’ora legale nella storia venne scritto e discusso in molte situazioni.

Ad esempio, l’ora legale in questo preciso contesto viene così ritratta:

”[…]Se non fossi stato svegliato così presto al mattino, avrei dormito certamente sei altre ore a lume di sole, e all’inverso avrei vegliato poi nella notte successiva sei ore di più al lume di candela; ed essendo questa luce molto più costosa che l’altra, dall’amore che porto all’economia fui tratto a metter fuori tutto quel poco d’aritmetica che possiedo per fare i calcoli che qui a voi presento; giacché, a mio avviso, un’invenzione vuol essere pregiata in ragione della sua utilità, e quella scoperta della quale non si potesse far uso, o che non valesse a qualche cosa, è inutile affatto.[…].”

da una lettera del 1784 inviata al Journal de Paris da Benjamin Franklin, nel quale sottolineava il fatto che sfruttando tutte le ore di luce solare si potesse avere un grande risparmio economico, infatti, nella lingua inglese, l’ora legale è chiamata daylight saving time che significa “orario di risparmio della luce diurna”.

 

Disegno e didascalia di Sonia Giampaolo

Vedi anche: Martedì, Dantedì, Giovedì

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