Sardine di qualità, pesce fresco a Piazza Dante

A Napoli si sono riunite un cuofano di sardine.

Cuofano: un bel po’, molto. Aggettivo che indica quantità.

Vedere circa 10.000 persone che si riuniscono e credono tutte insieme in un ideale, che si ribellano nei confronti di ciò che non ritengono giusto è un fatto veramente emozionante.

Il movimento delle sardine che Napoli ha trasformato nel movimento dei fravagli è la dimostrazione che il popolo non è stupido. Spesso si tende ad identificare il popolo con quel numero di persone che commentano su facebook o che si esprimono in qualche sondaggio fatto a caso per strada.

Ma il popolo non è questo.

Napoli, Firenze, Bologna ci dimostrano come il popolo sia qualcosa di più massiccio e complesso che si differenzia dal popolino, dalla borghesia e dalle ideologie comuni. Cosa voglio dire? Semplicemente che le persone aperte, tolleranti, veramente rivolte al prossimo esistono, magari dovrebbero imparare ad alzare di più la testa, certamente, ma esistono.

Tutto si svolge alla stessa maniera di quando sei a tavola a Natale e un qualsiasi zio che vedi una volta all’anno dice:- Questi immigrati che vengono qua con 35 euro, fanno la bella vita-, esattamente così.

Anche se è Natale, proprio perché siamo tutti più buoni, a quello zio va spiegato, va detto che ha un pensiero sbagliato.

Il meccanismo è lo stesso: 10.000 persone contro lo zio di Natale che con la sola presenza gli spiegano che i luoghi comuni e le catene di facebook non sono la verità, 10.000 persone che non possono evitare di essere lì e mostrare disappunto.

Ammettiamolo, ci dà coraggio tutto ciò, speranza addirittura.

Ma la speranza è pericolosa ed è per questo che va alimentata.

Le sardine si sono riunite a Piazza Dante alle ore 19.00 di oggi, 30 novembre 2019 e in 10.000, come un enorme cuoppo di mare* hanno mostrato il proprio dissenso verso il leader della Lega, Matteo Salvini.

*tipico cartoccio di pesce, street food napolentano

“NAPOLI NON SI LEGA”, una pernacchia collettiva, quella di Eduardo de Filippo e qualcuno mascherato da personaggio de “La casa di carta”, è stato divertente, istruttivo ed educativo. Una manifestazione pacifica e oserei dire esemplare quella di oggi.

Antonella Cerciello è l’insegnante promotrice dell’iniziativa, le sue poche ed incisive parole sono state: -Sono emozionata e pronta a vivere questo momento, siamo qui per dire “no” all’odio delle destre, a chi soffia sul fuoco della paura-.

Un pensiero forte, di una mastodontica dignità, la stessa dignità di chi si ribella.

E infatti, vi lasciamo così, con una frase emblematica dal film Robin Hood

Ribellarsi e ribellarsi ancora, finché gli agnelli diverranno leoni.

 

Benedetta De Nicola

 

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