Il mio viaggio a Sharm el-Sheikh

Tra barriera corallina e motorata nel deserto, ecco la mia esperienza nel paradiso egiziano.

Acque cristalline, sole sfavillante e sabbia dorata. La mia esperienza a Sharm el-Sheikh mi ha lasciato in primis questo, la vista di paesaggi incontaminati dall’uomo, dove a primeggiare sono i colori della natura che ti lasciano senza fiato. Il sole accecante è il primo ricordo ben impresso in mente che ho del luogo, la cosa che più mi ha colpita la prima mattina qui. Un sole diverso da come siamo abituati a viverlo noi in Italia, caldissimo ma non ustionante e soprattutto abbagliante, bellissimo.

Proseguendo nel viaggio la seconda cosa che più mi è rimasta nel cuore è senza dubbio la gente del luogo. Nei modi di essere, nei modi di rapportarsi al prossimo ci ho trovato tantissimo della mia Napoli. Non esitano a cercare subito il dialogo con il prossimo, e soprattutto il modo di “fare affari” è molto made in Naples. La contrattazione è di casa, e guai ad accettare il primo prezzo che vi viene chiesto per l’acquisto di qualsiasi merce, viene considerata come una grave offesa. Contrattate sempre!

Ovviamente appena fuori dai villaggi turistici, ciò che in assoluto salta all’occhio è l’incredibile povertà di alcuni luoghi, soprattutto le circostanti zone abitate da beduini. Bambini che a piedi scalzi accorrono verso i turisti pur di ottenere poche lire, ma che nonostante tutto ti accolgono con un sorriso che ti riempie il cuore di gioia!

Infine le bellezze naturali del posto: nuotare a pochi centimetri dalla barriera corallina, scontrandosi con un’infinità di specie di pesci e coralli è qualcosa che non ha prezzo. Andare alla scoperta di luoghi come Ras Mohammed, dove ad attenderci c’era una laguna scintillante, in cui non ci si può tuffare se prima non si recita una lunga filastrocca in arabo alla fine della quale bisogna esprimere un desiderio. Per ora di pranzo poi, il pasto viene servito in spiaggia in tenda beduina, tra carne e riso cucinati con ricette tipiche del posto e infine viene servito l’immancabile Karkadè caldo, bevanda squisita del luogo.

Un’altra bellissima giornata è poi quella da trascorrere nel deserto del Sinai: anche qui siamo stati a stretto contatto con i beduini che ci hanno accompagnato nella lunga passeggiata in groppa al dromedario lungo la riva del mare.

Esperienza da consigliare assolutamente è poi quella al Farsha Cafe, tipicissimo locale del luogo, dove poter fumare narghilè e soprattutto ammirare uno splendido sole al tramonto.

Per concludere poi, non poteva mancare la tipica motorata nel deserto: personalmente è stata l’esperienza che meno mi ha lasciato il segno essendo la meno emozionante, ma vale comunque la pena spendere un’oretta della propria vacanza all’insegna della spericolatezza.

Dunque una vacanza a Sharm el-Sheikh è una vacanza che lascia il segno se si vuole scoprire un modo di vivere completamente diverso dal nostro e che soprattutto non possiamo comprendere finché non lo viviamo sulla nostra pelle, anche se solo per poche ore. È una di quelle, è proprio il caso di dirlo, esperienze da dover fare almeno una volta nella vita.

 

 

Carlotta Maschio

 

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