Il ritorno dei Peaky Blinders: Tommy fra crisi e rinascite

Quanto vi sono mancati i nostri Peaky Fookin’ Blinders? Finalmente possiamo ritornare a vivere le vicende della famiglia Shelby con nuovi colpi di scena. D’altronde, come si potrebbe fermare un cavallo che corre per arrivare a vincere il premio che gli spetta? Tommy non si arrende mai.

Tremate! I Peaky Blinders sono tornati all’attacco senza deluderci. La quinta stagione inizia proprio con Thomas Shelby che avanza lentamente sul suo cavallo nero, accompagnato dalle famose note di Red Right Hand di Nick Cave. Un Tommy fiero, come al solito, verso un nuovo orizzonte di aspettative, verso una nuova ambizione, un nuovo mondo di affari e di sangue. Nella prima puntata l’affascinante protagonista si affida ancora una volta alla fortuna, non attraverso il soffio di polvere rossa sul muso del suo cavallo, ma semplicemente lanciando una moneta: testa o croce, il gioco è fatto. Ci troviamo faccia a faccia con l’inizio della crisi già percepita nel finale della scorsa stagione, ma ora si presenta completamente nella sua intensità. Questa volta la crisi non è solo mentale, non si delinea esclusivamente nell’animo turbato di Thomas, il quale non riesce a restare fermo, a non riflettere, a non avere la mente occupata per celare i ricordi della Grande guerra. La crisi è vera, è palpabile, affrontata dal mondo intero, ovvero il crollo della borsa di Wall Street del 1929, motivo per cui i Peaky Blinders faranno i conti con una grande perdita di denaro. Senza ombra di dubbio, accanto alla crisi mondiale vi è quella della temuta famiglia Shelby. Nel corso delle stagioni precedenti abbiamo assistito a diversi problemi familiari molto persistenti nel corso della trama; adesso, il potere femminile inizia a crescere, infatti un esempio è quello di Linda, la quale si trova ancora in una posizione diametralmente opposta rispetto al resto della famiglia. In realtà, la vera novità, ciò che ci interessa di più, è la minaccia di coloro che si firmano con Gli Angeli della retribuzione, inserendosi nella scena proprio nel momento in cui il potere dei Peaky si sta affievolendo. Ma Tommy non rinuncia al potere, alla sete di conquista, nonostante non venga ascoltato da tutti gli altri, persino dal piccolo Charles.

Inoltre, in questa prima puntata il passato svolge la sua parte. Entra in gioco con la figura di Grace, il fantasma di un vissuto che Thomas non riesce ad espellere dalla sua mente e dal suo cuore. Così, si ritrova da solo, davanti ad un fuoco per riflettere, per trovare delle soluzioni ai suoi imminenti problemi. In questo quadro ben definito, fra crollo e rinascita, si può notare quanto Tommy, oramai membro del parlamento, venga acclamato grazie alle sue idee e alla sua dialettica. Eppure anche qui la fama inizia a calare e il timore cresce. In effetti, i nemici iniziano a dosare le proprie paure, iniziano a spianare la strada contro il Dio di Birmingham. Ciò lo notiamo attraverso l’atteggiamento del giudice dell’Alta Corte e attraverso un giornalista alquanto invadente che rievoca un passato infelice. Ma il mondo in cui agiscono gli Shelby è cambiato e ciò sottolinea le novità di questa nuova stagione, ancora legata al passato, ma diversa, più temibile. Due sono le componenti principali: la rinascita e la rivoluzione, seguite dalla spietata crudeltà e vendetta. Non lo dimenticate mai: By order of Peaky fookin’ Blinders.

 

Marianna Allocca
Disegno di Simone Passaro

 

 

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