Pranzi fuori casa? Impariamo ad essere ecologici, è semplice!

Perché oggi voglio spiegarvi come essere ecologici durante le giornate fuori casa? Perché da quando seguo i corsi all’Università, lavoro e passo più ore in mezzi pubblici che nel mio letto, ho riflettuto e non poco.

Girando per le strade e pranzando su una panchina – attendendo il prossimo corso, il cambio turno a lavoro o l’ennesima Vesuviana in ritardo – mi sono ritrovata a mangiare fuori casa almeno cinque giorni alla settimana. Per questo mi sono attrezza, anche perché mangiare panini tutti i giorni o andare in bar, pizzerie, fast-food e ristoranti non avrebbe fatto bene né al mio stomaco né al mio portafogli. Inoltre, col tempo, mi sono resa conto di quanta plastica consumavo portando con me determinati alimenti. Perciò ho deciso di condividere con voi il mio metodo, che cerca di essere quanto più ecologico e salutare possibile, sperando di esservi utile.

Divido il discorso in punti, così non vi annoio (o almeno credo.)

  • Comprare una/due borracce e delle scodelle.

Sembrerà una cavolata questo primo consiglio, ma ho notato che il primo consumo di plastica si ha dalle bottigline, bustine, piatti e bicchieri. Infatti il primo spassionato consiglio non poteva non essere quello di utilizzare delle borracce e delle scodelle riutilizzabili.

Ah e non dimenticate le posate, mi raccomando!

  • Munirsi di borsa termica, formina del ghiaccio e una sacca di tessuto.

Stando tutta la giornata fuori casa è necessario mantenere l’acqua e il cibo freschi, perciò vi suggerisco di comprare una borsa termica, ne esistono di piccoline, e una formina per il ghiaccio. La sacca di tessuto la consiglio per chi – come me – odia portare le cose in mano e preferisce utilizzare le spalle. Dunque, inserisco la borsa termica nella sacca e poi o la infilo nel mio zainetto o l’attacco all’esterno, vicino al manico; in entrambi i casi sono comodissima.

  • Preparare tutto la sera.

Sì, è vero, la stanchezza incombe, ma la migliore strategia per non dimenticare nulla e preparare il necessario con la dovuta calma, resta sempre quello di preparare il necessario la sera. Io ho perfino l’abitudine di inserire già tutto all’interno della mia borsetta termica e lasciarlo in frigorifero; così la mattina devo solo prenderla al volo e scappare per la mia corsa quotidiana!

(Sì, vi tolgo la curiosità, sono così imbranata da aver dimenticato la borsa termica in frigo! In questo caso un pit-stop al supermercato è stato più che necessario… ma stendiamo un velo pietoso!)

  • Rimpinzare la dispensa di riso, cous cous, farro e tanti altri cereali.

 

Delle belle porzioni di carboidrati, proteine e vitamine con cereali, riso o cous cous, insieme a tonno, pollo o tacchino, e pomodorini, piselli o carote; un mix perfetto, salutare e semplice da preparare. Altro che panino al volo, la pubblicità della fiesta potrebbe non essere più efficace!
  • Portare con sé un po’ di frutta.

Cosa c’è di più buono di una bella porzione di frutta a metà mattinata e nel primo pomeriggio? Nulla! Una bella mela o una banana in inverno, un paio di mandarini o un’arancia in autunno, una scodellina di fragole o ciliegie in primavera, una pesca in estate; magari accompagnate da 5/6 mandorle: spuntini pratici e tattici, così da non arrivare con la fame né a pranzo né a cena.

 

Ma per ora mi limito a questo, nel prossimo articolo vi darò tanti altri consigli culinari. Ci vediamo per il prossimo incontro ecologico!

 

Federica Auricchio

 

 

 

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