“Integrazione” è sinonimo di civiltà    

Molto lentamente stiamo raggiungendo gli altri paesi europei in materia d’integrazione, anche se per molti cittadini “Dio, patria e famiglia” è il modus operandi che dovrebbe essere seguito da tutti giornalmente.

Individui che scaricano il proprio odio sui “diversi” per motivi impensabili ed è questo il caso di Badar.

La sua unica colpa? Essere il primo carabiniere di origine marocchina e musulmano praticante.

Un ragazzo nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) e residente a Chiuduno (BG), che ha coronato il sogno di migliaia di ragazzi: quello di indossare la storica divisa dell’Arma ed avere quegli alamari, gli stessi alamari a cui ha giurato fedeltà assieme a 396 allievi della Scuola Carabinieri di Torino.
Descritto sempre come un ragazzo attento, servizievole e con sani principi, ha comunque fatto scattare l’indignazione di molti utenti del web per un piccolo particolare: Badar è musulmano.
Attaccato con commenti forti del tipo: “Ma non potevi farti esplodere come tutti gli altri?” oppure “Sempre musulmano è, preferisco un carabiniere con DNA italiano”.

Si vede che la storia ci ha insegnato ben poco e aveva previsto bene Massimo D’Azeglio con la sua frase: “Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”.
Sì, bisogna farli, perché molti ignorano le loro origini, soprattutto i meridionali che possiedono antenati arabi, bizantini e greci.
Addirittura viene accusato di “Taqiyya”, ovvero di mentire nell’interesse dell’Islam, come se tutti i musulmani facessero parte della stessa sponda di terroristi che massacrano quotidianamente il medio-oriente.
Essere musulmano non significa essere terrorista, dato che gli stessi integralisti uccisero un poliziotto francese, musulmano praticante, che salvava il suo paese dalle ingiustizie. I terroristi basano il loro culto su ideologie radicate e, spesso, senza un filo logico.

Vorrei cercar di rispondere a qualche commento trovato sui social per smentire la pseudo matrice terroristica presente nel “DNA” del neo carabiniere.

“Sempre musulmano è, preferisco un carabiniere con DNA italiano.”


In Italia c’è una grande confusione in senso politico e religioso, molti pensano che il cattolicesimo sia religione di stato, scambiando la nostra democrazia con una teocrazia.
Molti pensano che per essere italiano bisogna nascere in Italia, bisogna essere cattolici e, grazie a questi requisiti, puoi andare avanti e degnamente fregiarti dell’insegna del Bel Paese.
Molti dovrebbero ricordare, invece, che l’Italia è una democrazia aconfessionale, non ha religione di Stato, non fa preferenze in base a da dove vieni ma su cosa riesci a dare, soprattutto se ricopri un incarico istituzionale.
Non è la tua provenienza a renderti italiano, ma la tua voglia di rispettare un paese che ogni giorno viene deturpato, soprattutto dai suoi nativi.


“Il problema vero, credo possa nascere il momento in cui un suo superiore donna, gli darà un ordine.”


San Paolo di Tarso a Timoteo scriveva così: «La donna impari in silenzio, in piena
sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non Adamo fu ingannato, ma chi si rese colpevole di trasgressione fu la donna, che si lasciò sedurre».

La Bibbia e il Corano sono testi scritti in un periodo storico e sociale ben diverso dal nostro e nessuno oserebbe mettere in pratica certe barbarie verso il sesso femminile.
Infatti, i terroristi non sono religiosi ma vengono indottrinati senza aver mai letto il Corano e vengono loro inculcate idee così forti per far sì che qualcuno possa prendere il controllo e avere ai suoi piedi un esercito obbediente che combatte nel nome di qualcosa di giusto.
I religiosi non terroristi che seguono queste dottrine lo fanno esclusivamente per un fattore sociale e culturale – non giustificato – e invece, i più colti e dotti, ripudiano questi scempi verso il sesso femminile, affermando che uomo e donna vanno di pari di livello.

Badar è socialmente italiano e culturalmente musulmano e le due cose possono perfettamente combaciare rispettando il suo ruolo nella società e il suo essere carabiniere.

“Il problema nascerà quando dovrà fare qualche intervento che va contro il Corano.”

Il Corano è un libro scritto da mani umane con tutti i suoi difetti e non scritto da
un’entità superiore, perciò gli errori vengono commessi da esseri umani e il compito del carabiniere, che sia cattolico o islamico, è quello di prevenire comportamenti illeciti verso le persone e verso lo Stato garantendo la pace sociale.
Non resterà fermo mentre un marito picchia la moglie o mentre un padre picchia la figlia troppo “occidentalizzata”: questi sono pregiudizi che vengono gettati su ogni musulmano.
Purtroppo, molti devono ancora capire che non è la religione a fare l’essere umano ma i suoi gesti indipendentemente dal suo credo.

“Per un ragazzo italiano vincere un concorso senza raccomandazione è praticamente impossibile
e questo vince un concorso del genere? Mah… non ci vedo chiaro…”



Si sa, fare concorsi è difficile, ma con impegno e costanza si può fare tutto nella vita e a questo commento vorrei rispondere con una domanda: non è che siete solo invidiosi che un ragazzo di origini straniere che ce l’ha fatta meritando questo ambito posto a differenza di molti altri ragazzi italiani di “razza”?

 

Antonio Vollono

Leggi anche La paura del diverso: quando lo straniero diventa una minaccia

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi