Necessita di denaro: rapisce il re

Capita, a volte, che la realtà superi la fantasia. E così è successo che avendo bisogno di un’ingente quantità di denaro decise di prendere come ostaggio il sovrano.

Nessuno scherzo, è tutto vero. Riccardo Cuor di Leone era, oltre che un grandissimo sovrano, un uomo dalla personalità molto spiccata. E tanto onore si sa… crea anche un folto stuolo di nemici.

Anno 1192. Costretto a un rientro forzato dalla terza crociata, il povero Riccardo incappò in più di un nemico. Per astio personale, oltre che politico, fu fatto prigioniero da Leopoldo d’Austria. Eppure, dopo averlo tenuto prigioniero per circa un anno, Leopoldo non sapeva più cosa farsene del sovrano d’Inghilterra. E così… lo mise all’asta.

Il miglior offerente? Enrico VI, imperatore di Germania.
Enrico prese a suo carico il re Riccardo, rendendolo ospite delle più belle e inespugnabili fortezze tedesche, ma con le manette ai polsi.
Perché?

Enrico VI aveva un piano.
Grande stratega, aveva sposato Costanza d’Altavilla. Costanza era figlia di terzo letto di Ruggero II di Sicilia, il che le permetteva un diritto, seppur lontano e aleatorio, sul Regno di suo padre.
Ed Enrico non aveva alcuna voglia di farsi sfuggire l’agognato trono.
L’imperatore aveva pianificato tutto. Tra le clausole del suo contratto di nozze era chiaramente specificato che se Guglielmo II, allora sovrano del Regno di Sicilia e figlio di primo letto di Ruggero II, non avesse avuto eredi legittimi di sesso maschile, il trono sarebbe di diritto spettato a Costanza, e per la comunione dei beni a Enrico stesso.

Cosa dunque portò Enrico a tenere prigioniero Riccardo Cuor di Leone?
Riccardo parteggiava per un altro successore, Tancredi di Lecce. Così, l’astio personale, unito al bisogno di soldi per condurre la spedizione in Sicilia portarono Enrico a fare questa scelta.

E così Enrico fece sapere a Eleonora d’Aquitania, mammina del sovrano inglese, e a tutto il Regno d’Inghilterra che se avessero voluto indietro la testa coronata avrebbero dovuto scambiarlo con 150mila franchi d’argento.

Una cifra ingente anche per la corona inglese. Mentre Eleonora aumentava le tasse e si disperava per rimettere in libertà il suo prediletto, un altro figlio, Giovanni senza terra, che aveva intanto posto comodamente le sue membra sul trono, faceva una controproposta all’imperatore tedesco dicendogli che per 60mila franchi poteva tenersi Riccardo per sempre e intanto sarebbe stata diffusa la notizia che il Cuor di Leone era morto.

Eleonora nel giro di un annetto riuscì a racimolare il denaro richiesto e il 3 febbraio del 1194 Riccardo vide di nuovo la libertà. Enrico VI poté finanziare la spedizione in Sicilia e ne uscì vincitore, ponendo sul trono la bella Costanza, che mise poco dopo al mondo lo Stupor Mundi.

Cosa ci fa ridere? Che un uomo in cerca di denaro pensi a rapire un sovrano per monetizzare la causa.

Insomma, chi non desidererebbe una Maserati? Magari fosse così semplice rapire la Regina Elisabetta per risolvere i nostri problemi economici!

Francesca Caianiello

Disegno di Alessandro Mastroserio

Aaah, la storia, odi et amo infinito. Ma sicuramente aneddoti come questo non vi possono sfuggire, leggi anche Pirro, re dell’Epiro, deceduto sotto una tegola

Forse era meglio la sconfitta di Waterloo

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