Nati per Leggere, leggiamo insieme e ti vorrò più bene

Nati per Leggere è un programma nazionale per la promozione della lettura in età precoce. Una piccola accortezza per riscoprire il dialogo con il bambino e la propria spontaneità.

“Freme l’aria, frena il passo

piega gamba verso il basso

suona voce, incanto muto,

ti puoi mettere seduto.”

La scena più o meno sarebbe questa: la madre o il papà, passando dai nonni, gli zii o chiunque gli ruoti intorno, leggono felici una filastrocca al bambino che da quattro mesi alberga nel pancione della mamma. Un’immagine un po’ idilliaca, lo riconosco, ma solo riuscendo a immaginare un mondo migliore, si potrà migliorare il mondo e, in quest’ottica, molto – ma molto – più semplice a dirsi che a farsi, si inseriscono le storie, le filastrocche o perfino un dépliant del supermercato.

È da sempre universalmente riconosciuto, o quasi, che la lettura stimoli la fantasia, la creatività e una moltitudine di altri fattori come: creare l’abitudine all’ascolto, calmare, rassicurare e consolare, rafforzare il legame affettivo tra chi legge e chi ascolta. E la lista è ancora lunga.

“Sulle orecchie un massaggino,

vieni voce più vicino.

Fai sugli occhi una carezza,

ma leggera come brezza.”

“Già dal quarto mese di gravidanza iniziare a leggere costantemente ai bambini da piccolissimi ‒ e prima ancora nella pancia della mamma ‒ è una buona pratica che condiziona positivamente lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del bambino. Costituisce un’opportunità di crescita del singolo e di una comunità” così ci ha assicurato Anna Riva, docente di sostegno per la scuola primaria e volontaria Nati per leggere “è stato dimostrato che il bambino sente i suoni già dal pancione”, così la voce fungerebbe da primo contatto con il mondo esterno. “Per questo motivo si organizzano corsi pre-parto in cui facciamo leggere delle filastrocche”. L’idillio da me immaginato si concretizza tutti i giorni grazie all’impegno di migliaia di volontari, vera forza motrice del progetto.

Nati per leggere è un programma nazionale di promozione della lettura in età precoce (0/6 anni), di protezione dallo svantaggio socioculturale e della povertà educativa. “Sappiamo che è possibile costruire canali comunicativi dove la relazione è al centro, dove si cerca di far comprendere appieno un ruolo che non sempre l’adulto riesce a tenere, oppure vederlo sotto un’altra veste. Non si è mai troppo piccoli e né mai troppo grandi per leggere le storie”.

Attraverso una rete che comprende tutte le professionalità che si occupano di prima infanzia: pediatri, bibliotecari, educatori, operatori NpL, operatori dei servizi socio-sanitari, si cerca di creare un circuito virtuoso che arrivi alle famiglie.

“Snodo importante di questa rete sono i volontari NpL che, in seguito a una formazione specifica, leggono storie e fanno da “ponte” con i genitori, sostengono i bibliotecari e i pediatri nell’opera di sensibilizzazione delle famiglie sull’importanza della lettura dialogica, e rendendosi disponibili a fare dono del proprio tempo e della propria voce ai bambini.”

“Fresca mente e la memoria

pronta a prendere una storia.”

Tra le buone pratiche c’è quella dei Punti Lettura NpL, spazi educativi che hanno l’obiettivo di fornire ai genitori uno strumento di relazione con i propri bambini, e creare opportunità di incontro per le famiglie attorno alla buona pratica della lettura di relazione.

“Le ricerche scientifiche dimostrano che leggere ogni giorno con i bambini è una pratica utilissima perché fa bene alla salute stimolando la plasticità del cervello che nei primi anni di vita è massima”. I Punti Lettura NpL sono attivi, infatti, presso biblioteche, associazioni e parrocchie, scuole dell’infanzia, pediatrie degli ospedali, case famiglia, carceri, beni confiscati.

“A parte il sito nazionale (www.natiperleggere.it), comunichiamo attraverso Facebook. Nell’Area Vesuviana è attivo un Punto Lettura nel comune di Cisterna, ospitato dalla scuola L. Sciascia in via Giovanni XIII. L’ingresso è libero e gratuito come tutte le attività promosse da Nati per Leggere. Visitando la pagina regionale, chi è interessato può conoscere i vari Punti Lettura e le attività promosse in Campania. Vogliamo che Nati per Leggere sia per la famiglia una realtà che aiuti a riscoprire il dialogo con il bambino e la propria spontaneità, infine ci terrei a sottolineare la grande forza del gruppo vesuviano di cui faccio parte”.

Ricordarli tutti sarebbe un’impresa impossibile, ma come un film della Marvel è doveroso, per il grande impegno profuso, elencarne i nomi almeno nei titoli di coda. Successivamente il finale vero. Un sentito grazie quindi va a loro e tutti gli altri agenti del progetto.

“I volontri NpL rappresentano la società civile che si impegna in un grande programma a favore delle famiglie e dei bambini. Sono parte attiva della rete territoriale e se ne prendono cura soprattutto nei contesti poveri di servizi per l’infanzia e la famiglia o le biblioteche”.

Ornella Caccia, Maria Grazia Russo, Alessandra Ruggiero, Rosanna Magno, Paola Salierno, Marinella Bonavolontà, Rita Navarra, Rossella Ferrara, Angela Trascente, Maddalena Molari, Marina Guglielmi, Daniela Iovino, Francesca De Simone, Carmen Giusto Di Sarno, Stefania Nappo, Rosanna Clavo, Salvatore Buglione, Rosa D’Aniello.

 

E ora il finale.

 

“Chiudi gli occhi e lei si impiglia

sulla punta delle ciglia.”

 

Raffaele Iorio

 

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