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La mitologia del popolo Yoruba

Tanti sono i miti e le leggende riguardo dei potenti e dalle fantasiose caratteristiche e di come riuscirono a creare e plasmare la Terra. Alcuni sono molto famosi, altri invece un po’meno: tra questi si colloca la figura di Babalú Ayé, un importante semidio chiamato anche Obaluaiye, che letteralmente significa “Re della terra” e simboleggia il suo padre e creatore.

 

Egli deriva dalla mitologia Yoruba, una delle religioni originarie dell’Africa occidentale, che si diffuse in America a causa della deportazioni degli schiavi, soprattutto a Cuba, ad Haiti e in Brasile.

Questa mitologia è considerata un culto sincretico, il che significa che racchiude piú ideologie e concezioni provenienti da differenti forme religiose. Il suo dio capo è Olorun: egli creò tutti gli Orisha, ovvero semidèi, affinchè alcuni di loro si occupassero di creare il mondo per lui.

 

Babalú Ayé è uno di questi, un semidio invocato per curare le malattie della pelle e tutte quelle che possono essere contagiose o infettive. Le sue raffigurazioni lo vedono indossare colori molto accesi e vivaci, come il viola, il rosso o il marrone, inoltre è sempre ricoperto da lunghi filamenti di paglia che partono dalla sua testa fino a tutta la lunghezza del suo corpo.

È probabilmente per questo che nei rituali in suo onore i fedeli coprono il proprio capo con frange di paglia mentre ballano una particolare danza e gli offrono cibi come frumento e riso.

 

Seppur molto differenti tra loro, i semidèi youruba trovano associazioni con i santi cristiani, per esempio la figura di Babalú Ayé è riflessa sia in San Lazzaro che in San Rocco, questo perchè egli è protettore delle malattie della pelle, ed entrambi i santi furono colpiti e martoriati dalle piaghe.

Teresa Labriola

La Redazione

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