Sale sale, e fa male

di Antonio Liccardo

La sua purezza può arrivare al 99% e oltre. Esiste anche di colore blu. Non è la Crystal Meth di Heisenberg… ma può essere ugualmente nocivo.

Il titolo è chiaramente una leggiera parafrasi a uno dei classici testi che sorreggono l’intera storia della musica. Se Beethoven avesse scritto musica tamarra.

Per gli amici: il sale. In ambiente formale: cloruro di sodio. Targato NaCl.

Sugli scaffali del supermarket può essere “marino”, che proviene dall’evaporazione (e successive lavorazioni) dell’acqua di mare, o “salgemma”, dall’estrazione di giacimenti formatisi secoli fa. Sempre sale è: puro almeno al 99%. Sì, perché chi lavora il sale decide se lasciare solo NaCl, deprivandolo di impurità, o mantenerlo un po’ più grezzo, assieme ai minerali. Immaginate i protagonisti di Breaking Bad, invece che ad Albuquerque, lavorare in Puglia nella salina di Margherita di Savoia, la più grande e forse la più antica d’Italia, per creare il granello di sale più puro mai esistito. Certo che Walter White e Jesse Pinkman con l’accento di Pio e Amedeo… altro che Golden Globe!

Come la metanfetamina della succitata serie, può esistere di colore blu, se arriva dal lago Semnan, in Iran, perché ricca di KCl, ovvero il Cloruro di Potassio, oppure di colore rosso se originario delle Hawaii, perché è presente l’argilla in grande quantità, o ancora di colore rosa, come il famosissimo sale dell’Himalaya che è ricco di ferro (che si ossida naturalmente e per questo assume tale tinta) e pare faccia miracoli.
A questo proposito, tesoro, siediti che dobbiamo parlare: il sale dell’Himalaya in realtà NON Ѐ dell’Himalaya. La miniera di sale da cui proviene (Khewra) è in Pakistan, che dista – secondo il sentiero più breve indicato dal satellitare – 762 km dal monte da cui quel sale prende il nome e si fregia di possedere la purezza dell’aria perché non inquinata (170 ore a piedi. Mi sembrava utile dirvelo qualora vi trovaste da quelle parti alla ricerca del salgemma perduto). Non è grave, per carità, ma come si dice quando sulle confezioni di pasta pronta americana ci sono un pizzaiolo con la faccia di Super Mario, sullo sfondo la Torre di Pisa, e la scritta “pepperoni” per indicare fette di salame? Cringe? Ai tempi miei si diceva “mi sale la pressione”, e quindi niente sale:  okay che i sali “impuri” sono ricchi di minerali, ma prima di gridare al miracolo impariamo a fare le proporzioni.

Un maschio alfa codominante adulto come me ha bisogno di 10 milligrammi di ferro al giorno.

Il sale rosa contiene (a volte dieci volte meno, ma ragioniamo nel migliore dei casi) 5 mg di ferro in un chilo di sale.

Le linee guida indicano di non assumere oltre i 6 grammi di sale al giorno, per evitare problemi cardiovascolari senza rinunciare al gusto. Quindi, usiamone circa un cucchiaino (5 g) per salare l’acqua della pasta e renderla attrattiva anche per Magneto, no? No. Per nulla.

5 mg di ferro sono presenti in 1 Kg di sale rosa, quindi 5 g di sale rosa contengono solo 0,025 mg di ferro. Miracoloso, come no. Per chi ve l’ha venduto e si è ritrovato magicamente un’auto sportiva in garage, lo è di sicuro: ho googlato al volo e il prezzo medio è di $10 circa al chilo. Quello nostrano parte da 1 euro al chilo, ed è pure iodato. Sì, perché se proprio vogliamo parlare di apporto di minerali tramite il sale, l’unico utile è quello dello iodio, elemento indispensabile per un buon funzionamento della tiroide: un cucchiaino di sale iodato contiene 150 microgrammi di iodio, e le linee guida consigliano di assumere 150 microgrammi di iodio al giorno. I conti tornano.

In realtà, i conti non tornano mai.

Il sale è dappertutto: è un esaltatore di sapidità, è un conservante, è presente anche in alimenti impensabili, tipo nei dolci. E quindi si supera, anche senza volerlo, il quantitativo giornaliero consigliato (si arriva anche a 10 g di sale al giorno, in media).

Già con due fette di pane bianco con due fette di prosciutto cotto, una fettina di provolone e un cucchiaino di ketchup (perché la giornata è stata pesante e questi sono i piaceri della vita che ci rimangono, abbiate bontà) possiamo arrivare a 4 g di sale. Vi è passata la fame?

E allora, che fare?
Il segreto rimane sempre quello canonico: poco sale, se proprio dovete aggiungerlo preferite quello iodato, e se siete svegli optate per le erbe aromatiche: il recettore ENaC che abbiamo nei bottoni gustativi della lingua deputato alla ricezione del gusto salato può frizzare di piacere anche con la piperina, molecola presente nel pepe che dona la caratteristica piccantezza.

Non siate insipidi: sperimentate!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi