Un amore al quadrato

di Federica Auricchio

In un articolo precedente vi ho illustrato come Elosia e Abelardo avevano anticipato alcune tematiche della fin’amor. Oggi invece vi parlerò di Tristano e Isotta che riassumono il tipico compromesso cortese.

Le origini
Tristano, rimasto orfano da bambino e cresciuto dallo zio, re Marco di Cornovaglia, diventa un guerriero e raggiunge l’Irlanda per liberare la Cornovaglia dal pagamento di un gravoso tributo cui era sottoposta.

Il cavaliere uccide il gigante Moroldo, fratello del re, ma resta ferito da un colpo di spada avvelenata. Viene curato da Isotta, ignara del fatto che egli ha ucciso suo zio. Tristano, una volta guarito, torna in Cornovaglia mentre re Marco decide di prendere in moglie colei a cui appartiene un capello d’oro portato dal mare.

Tristano ritorna in Irlanda per portare Isotta al re Marco ma, appena arriva, deve combattere un terribile drago. Lo uccide però resta ferito,Isotta lo cura di nuovo e accetta di sposare re Marco per risolvere le rivalità tra i due regni.

L’ostacolo per eccellenza
I due partono e la regina d’Irlanda affida all’ancella di Isotta, Brangania, un filtro magico, da far bere ai due sposi la notte delle nozze. Durante la navigazione Tristano e Isotta bevono per errore il filtro, credendo fosse vino, restando, così, vittime dell’amore.

Isotta sposa Marco, ma si fa sostituire dalla sua ancella per la consumazione del matrimonio. Successivamente i due amanti si vedono di nascosto e si amano tra sotterfugi e inganni. Purtroppo, però,vengono scoperti e, per scampare la morte, fuggono nella foresta del Morrois. Re Marco riesce a trovarli, Tristano decide di restituire la donna e parte. Il re incarna l’ostacolo per eccellenza e, come per Abelardo ed Eloisa, anche qui èlo zio che impedisce l’amore tra i giovani amanti.

Cercando di dimenticare
Tristano va in Bretagna e sposa Isotta dalle Bianche Mani, con la quale tuttavia non consuma il matrimonio. Nel frattempo l’innocenza della regina è continuamente messa in dubbio dai baroni malvagi, inducendola a reclamare un’ordalia. Tristano, per aiutarla, si reca alla cerimonia travestito, e, anche successivamente, vi si recherà segretamente per controllare che Isotta stia bene.

Un quadrato infelice
Nel romanzo di Thomas, Isotta subisce l’amore di re Marco e ama Tristano, concedendo a uno il corpo e all’altro il cuore: Marco del corpo può fare il suo piacere, ma questo non gli basta, dal momento che un altro ne ha il cuore, e di ciò impazzisce ed è furioso; senza fine è il dolore poiché lei dà il suo amore a Tristano. Lei vuole Tristano e non può averlo: è costretta ad avere suo marito, non può abbandonarlo né lasciarlo, né può avere da lui piacere; lei ne ha il corpo, non ne vuole il cuore: è un tormento di cui si duole. Tristano desidera solo Isotta, e sa bene che Marco, il suo signore, fa del suo corpo tutto ciò che lui vuole, e non può averne alcun piacere, solo brama e desiderio.

In questo quadrato amoroso tutti sono infelici. Re Marco che non riesce a possedere il cuore di Isotta, Isotta e Tristano che soffrono per la loro separazione fisica e Isotta dalle Bianche Mani che non ha né corpo né cuore di Tristano. Tristano, la notte delle nozze, si pente di aver cercato in un’altra donna per dimenticare la regina, arrivando al rifiuto dell’amore fisico, visto che il cuore è altrove. Tristano, come Eloisa per Abelardo, non riuscirà a dimenticare l’amore per la sua cara Isotta.

Una tragica fine
Ferito gravemente durante una spedizione, Tristano manda a chiamare Isotta per farsi curare, chiedendo che vengano messe vele bianche alla nave se lei accetta di venire, nere invece se rifiuta. Isotta accetta, ma la sposa di Tristano, avendo scoperto il loro amore, gli riferisce che le vele sono nere. Credendosi abbandonato da Isotta, Tristano si lascia morire. La donna, arrivata troppo tardi, muore di dolore a sua volta. Isotta dalle Bianche Mani, pentita per aver mentito, rimanda i corpi in Cornovaglia facendoli seppellire insieme.

Sequel
Questo romanzo francese cantato dai trovieri del nord della Francia influenzerà anche i trovatori del sud, che rimarranno particolarmente affascinati dalla figura di Isotta.I due amanti rimangono ancora vivi nella tradizione occitana, Rimbaut d’Aurenga darà perfino il via a uno dei dibattiti più singolari della storia della lirica cortese che coinvolgerà anche Bernart de Ventadorn e Chrétien de Troyes.

Ma questo lo vedremo nei prossimi articoli, continuate a testarci!

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