Partenze e ritorni

di Veronica Nastri

Partenze e ritorni… e a chi verrà dopo racconterai che la tua vita è un viaggio.

Spesso ci viene detto che la vita è un viaggio. Eh sì, forse è proprio così. All’inizio non sai dove questo viaggio ti condurrà, non sai neanche di esserci e in particolar modo perché ti ci ritrovi. Da piccolo sono le persone che ti trovi accanto che ti aiutano a intraprenderlo, tu piccolo e indifeso ti affidi a loro, al loro amore e costoro ti conducono attraverso la vita aiutandoti con il loro esempio e insegnamenti per far sì che tu diventi autonomo e sappia a tua volta in futuro essere una guida.

Viene poi un momento in cui le cose cambiano: a cambiare sono le mete, le destinazioni, ogni persona prende una sua strada, intraprende un suo percorso; c’è chi si allontana, chi rimane accanto nel sentiero della tua vita, chi ritorna sulla tua rotta, chi si divide da te per sempre e chi anche se lontano è a un millimetro dal cuore.

Qualsiasi sia la motivazione del viaggio, c’è sempre una partenza e un ritorno. Si ritorna per restare per poco, per rimanere ma anche per poter partire di nuovo. La partenza non è mai facile, anche quando questa è mossa da un sentimento dentro di noi.
Perché partire è come lasciare il proprio riparo, andare alla scoperta di nuovi mondi, attraversare chilometri e confini, reali e irreali. La partenza non è mai facile, soprattutto quando si parte per non tornare. O meglio, per non tornare subito.

Si arriva a un punto, quando la vita comincia a prendere una piega diversa da quello che ci si aspettava, in cui la voglia di partire si fa sentire.
A volte di meno, a volte di più. Si avverte un senso di irrequietezza, di stranezza e di chiusura, una sensazione strana che fa venire voglia di dire “sì, voglio andarmene”.
A volte si parte per cambiare la propria vita, per cambiare se stessi, per dimenticare o per ricominciare.

Ci sono momenti in cui anche la lontananza si fa sentire. Come un macigno. Come se ti mancasse un punto di riferimento, come se ti mancasse una parte della tua vita. Ma spesso non bisogna essere lontani per mancarsi, o vicini per esserci, è tutto un andare oltre, oltre ciò che è visibile.

Questo tempo, tiranno, che alcune volte sembra eterno, ora scivola via rapidamente e non c’è più tempo per niente e per nessuno.
Così passo dopo passo costruiamo la nostra storia individuale fatta di incontri a volte apparentemente casuali che poi nel tempo riusciremo a leggere come frammenti del grande puzzle della nostra vita.

Incontri che ci hanno toccato, nel bene o nel male; persone che ci hanno regalato emozioni o provocato sensazioni. Persone con le quali abbiamo cercato le parole per dare corpo a vissuti spesso frammentari o confusi. Persone che porteremo dentro come parte di noi che forse non incontreremo mai più o forse incontreremo e non riconosceremo; persone dalle quali abbiamo preso quello di cui in quel momento avevamo particolare bisogno e alle quali abbiamo potuto dare quello che in quel momento potevamo dare. E la vita riprende a correre sui binari e corre e ci conduce alla prossima stazione dove dovremo scendere e ricominciare l’arduo lavoro del vivere.

Le persone vanno e vengono, tutte, comprese quelle che vorremmo trattenere e non riusciamo e coloro che preferiremmo non fossero tra i piedi e invece tra i piedi rimangono.
Le persone vanno e vengono, tutte, per questo si impara a essere dolci e duri insieme, senza illudersi che nulla sia “per sempre” ma sapendo che “per sempre” sono i momenti trascorsi insieme, un dono unico e incredibile per cui non si è mai abbastanza grati.
Le persone vanno e vengono, tutte, alcune però ci tengono compagnia anche se non sono fisicamente accanto, presenti nei ricordi che trovano spunto dalla coincidenza di una somiglianza, di una situazione, di un profumo.
Le persone vanno e vengono, tutte, anche se alcune le si vorrebbe trattenere, pur sapendo che non è stringendole in pugno che si riesce a farlo.
Le persone vanno e vengono, tutte, perciò bisogna essere riconoscenti a quanti camminano al tuo fianco, non per imposizione, non per necessità bensì per scelta, chi chiacchierone, chi in silenzio, chi con un sorriso sempre a portata di faccia, chi invece parla poco e ascolta, serio. Chi da lontano, chi da vicino, tutti arricchiscono quel percorso che è la tua vita.

Alla fine la vita resta un viaggio, si resta sempre con i pensieri, passeggeri di un treno che non torna indietro sulle rotaie del tempo. Nessun biglietto di ritorno. I passeggeri sono tanti, accalcati uno sull’altro, in attesa di sedersi e farmi compagnia, finché non decido che è arrivata la loro fermata.
Tante fermate. Lui, loro, lei, l’altro, le occasioni perdute, quelle rubate. E io… Seduta, a chiedermi solo dove porta e se il treno che ho preso è proprio quello giusto.

 

 

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