Quella rockstar di Paul Klee. Il 13 aprile l’esibizione “FRAGILE” al RIFESTIVAL

di Claudio Palumbo

Possiamo ipotizzare, con le dovute eccezioni, che una delle prime rockstar del Novecento fosse Paul Klee. Proprio così: il pittore svizzero fu forse uno dei primi a comprendere il valore artistico della commistione delle arti, soprattutto per quanto concerne note e colori; in questo caso, appunto, l’arte pittorica e quella della musica. Proprio da questa trasversalità artistica e dagli studi recuperati, nasce il progetto del pittore Mattia Scappini e del chitarrista Luca Perciballi.

I due saranno protagonisti al Rifestival di Bologna il prossimo 13 aprile alle 19:30, con una performance atipica e affascinante nella sua unicità. Pur mantenendo, infatti, le rispettive specificità, le due arti proveranno a fondersi in un comune e suggestivo immaginario, dove le distorsioni di una chitarra e del suo sound elettronico si uniranno alla pittura estemporanea su vetro che verrà poi proiettata.

Le due arti, prodotte dal fattore di contemporaneità, regaleranno, ne siamo certi, fascinazioni uniche. Come una vera e propria esibizione o performance la cui durata sarà variabile, scandita dalla musica in live electronics e dai tempi di saturazione del calore sulla lastra che, come detto, sarà, proiettata sul muro da dove gli spettatori potranno goderne.

Il duo ha all’attivo anche un lavoro discografico risalente al 2016, Birth of a square, già l’inizio di un connubio che vedeva al numero limitato di copie di questo piccolo gioiellino allegata una serigrafia di Mattia Scappini. Il duo, nato nel 2010, si è già esibito in numerose rassegne e festival lungo la penisola, tra le quali è doveroso menzionare: OFFICINE EMILIA Modena, ANT WORK Parma, L’ALTRO SUONO, PARMAJAZZ FRONTIERE Parma, ANT WORK Reggio Emilia, ISEO JAZZ, FUORICONTESTO Vicenza, ARTE IN  CONTEMPORANEA, NOVEMETIS FESTIVAL, TEMPO REALE FESTIVAL.
Tour esteri hanno toccato Svizzera, Olanda, Germania e Slovenia.

Come detto l’appuntamento è per il prossimo 13 aprile nell’ambito di un festival, nato dalla sinergia della rete degli studenti di Bologna e l’associazione Un altro mondo è possibile. La manifestazione si terrà dal giorno 11 al 14 di aprile, sarà aperta a tutti e vedrà un confronto non soltanto generazionale tra studenti e professori, ricercatori, ma l’espressione necessaria sugli interrogativi del nostro tempo che spaziano dall’antropologia all’economia. Quest’anno avrà il delicato compito di dedicarsi al tema attualissimo del potere nelle sue diverse forme.

Appuntamento da non perdere allora a Bologna questa settimana!

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