Un’altra Idea di Realtà

di Benedetta De Nicola

 

Una caverna rossa, quella ho visto.
Ci sono entrata dentro ed è iniziato il viaggio.

Diario di bordo: 8 aprile 2009
Ho sfregato la capocchia del fiammifero e PUM, luce fu. Nel rosso tenebroso vedevo le prime figure affannarsi, discutere e agitare le mani. Mi sono chiesta se il velo di rosso modificasse ciò che stavo guardando, ciò che stavo vivendo, ma poi, mi sono ricordata delle parole del Maestro.

Entra, esplora, vivi.

Diario di bordo: 8 aprile 2010
Qualcuno ha firmato, qualcuno ha parlato, qualcuno ha urlato. Mi sono svegliata di soprassalto, le candele si erano spente, la testa sullo zaino e la luna ancora in cielo. C’era azzurro ovunque.

Diario di bordo: 8 aprile 2011
Il tempo qui è relativo, tipo quando devi prendere la metropolitana e l’orologio segna meno tre minuti. Sono infiniti e imminenti.
Il Maestro mi ha addestrato allo stress psicologico, so gestirlo. Respiro e vado avanti.

Diario di bordo: 8 aprile 2012
Oggi fa caldo, sono arrivata al punto dove il Maestro diceva avrei visto il posto. Mi siedo alle pendici di un monte brontolone, bevo un po’. Mi rendo conto di essere stata frettolosa nello scrivere negli ultimi tempi, ma capiscimi, sono passati già quattro giorni da quando ho attraversato la caverna rossa e non ho ancora visto nulla. Il Maestro mi aveva avvisato che dopo il tumulto iniziale non avrei necessariamente visto qualcosa, “guarda dove non vedi”, mi diceva sempre, ma se non ci vedo, cosa guardo?

La tua Idea è in stallo, caro D.

Il monte brontola e pure il mio stomaco, ho colto una ginestra, ho aperto lo stelo e ne ho succhiato la linfa. Nulla, caro D., io ci sto provando, ma le donne col velo discutono, gli uomini in giacca respirano e tutto è diventato assordante. Passerò la notte qui, ti prego, lasciami sola.

Diario di bordo: 8 aprile 2013
Sono qui.
Ho acceso più di venti fiammiferi, qualcuno era bagnato e l’ho dovuto riporre. Li ho impiantati nelle teste di ognuno di loro e ho fatto come mi avevate chiesto.
-Di cosa siete fatte, voi? Quando gli umani ricevono il fiammifero, il processo si avvia. Ma voi, voi chi siete? Di cosa siete fatte?-
– Un’Idea è composta da Desiderio, Perseveranza e Passione. Noi, ogni volta che vi lanciamo sulla Terra, perdiamo un tassello di vita. Questo è il destino che ci tocca, questo è quello che il Maestro vuole.
– Ma voi lo sapete quanto io e le mie colleghe vorremmo essere voi? Piccole Idee da impiantare e da far vivere, voi lo sapete? –
Un silenzio lugubre calò nell’aula, tutte le Idee percepirono che l’Esimio Desiderio, stimato docente della più prestigiosa scuola per Idee, non era in sé.
La Professoressa P. e la professoressa Pers, rimisero i cocci a posto, come sempre, ma ormai le matricole lo avevano sentito.

Diario di bordo: 8 aprile 2014
I giorni passati, sono stati brevissimi, ma ora, dal 10 aprile 2013 al 10 aprile 2014, mi sembra davvero passato un anno. Voglio solo tornare a casa, ho acceso fin troppi fiammiferi e se ne sono spenti altrettanti. Li ho aiutati a costruire la struttura, ho acceso il fiammifero dei luoghi, il fiammifero del tempo, il fiammifero dell’abnegazione, ma mi manca qualcosa e credo davvero che sia passato un anno umano, a questo punto penso di non essere all’altezza del compito. Mi avete impiantata, ho svolto il mio lavoro, ho affrontato il percorso, sono uscita dal mondo delle Idee, ora, vi prego, fatemi tornare a casa, Maestro, cos’altro vuoi da me?

– Idea ha perso il tassello di Desiderio. Rimaniamo solo noi due a reggerla, a questo punto propongo una ritirata precoce –

– Professoresse –

– Maestro –

– Ricordate quando svolgeste il compito del fiammifero? Io mi ricordo. Tu, cara P., eri talmente a pezzi che ti stavi tramutando nella tua parte oscura. L’Odio. E tu? Pers, eri spenta, immobile. Eppure oggi siete due stimate docenti della più grande Accademia del mondo delle Idee –

Perseveranza e Passione avevano frequentato l’Accademia insieme, insieme si erano laureate e insieme stavano vivendo quel momento di crisi. Non era la prima né l’ultima volta che gli umani e il mondo delle Idee non si capivano, ma questa, questa volta era diverso, c’erano le cattive Idee, le buone Idee, le Idee strampalate e una serie infinita di categorie da imparare. Quando una delle Idee si laureava e decideva di passare alla fase di Dottorato, intraprendeva un percorso formativo ostico, molto personale che spesso la portava a soffrire, proprio come Idea, la dottoranda che si trovava in quel momento a Torre del Greco. Era stata scelta per la sua appartenenza alla branca della Famiglia, si stava formando per diventare una buona Idea familiare ed era molto determinata a specializzarsi in OTTIMA IDEA FAMILIARE, il massimo riconoscimento accademico. Ma sembrava che stesse per cedere. Aveva impiantato il fiammifero prima in una testa, poi, a seguire, era riuscita a gestire un ampio progetto alle pendici di quello che gli umani chiamano Vesuvio, aveva gestito tantissime Idee, un’équipe di matricole che accendevano fiammiferi senza sapere bene il perché.

Pers e P., avevano smarrito il tassello del Professore Desiderio, ultracentenario, un po’ stanco, ma ancora non pensionabile. Nessuno era mai riuscito a rimpiazzarlo e, un’Idea che lavora senza Desiderio, è menomata. Così, la dottoranda era riuscita ad accendere il fiammifero in modo del tutto completo solo in una parte delle persone che si stavano occupando di coltivarla e il lavoro stava diventando ostico.

Diario di bordo: 8 aprile 2018
Non sappiamo quanto sia passato in tempi umani.
Abbiamo attraversato la caverna rossa, siamo state alle pendici della montagna che brontola e ci apprestiamo a raggiungere la dottoranda.
Maestro, Lei una volta ci ha detto che potevamo farlo, la senza Desiderio, noi due, cosa siamo?

Alle pendici di quel monte brontolone, nasceva un luogo.
Dieci anni orsono lo notai e decisi che lì dentro poteva nascere qualcosa, ma senza l’aiuto del mio universo non avrei mai potuto.

Mi chiamo Realtà e sono il Gran Maestro delle arti ideali.

Ho fondato una scuola per Idee, le addestro ad accendere fiammiferi nella mente e nel cuore degli umani. Noi facciamo questo, li completiamo e loro ci forniscono il tempo da sfruttare.
Un’Idea è senza tempo, una sensazione è contenuta più e più volte in un’Idea ed io, sono la Realtà con cui dobbiamo scontrarci. Umani e non.
Ho lavorato con Legalità e Civiltà, le ho impiantate in uomini di rilievo, ho scelto un tal Falcone e un tal Borsellino, ho lavorato con Dignità che ha formato le suffragette, ho lavorato con i migliori, eppure, oggi, ho paura.
Il tempo umano è quello dell’anno 2019 e il mio progetto, da dieci anni umani, è quello di costruire una casa, una famiglia, il cui centro sia la crescita e la diversità.
Ho osservato la dottoranda, ho inviato Passione e Perseveranza, adesso, tocca a me.

Diario di bordo: aprile 2019
Non abbiamo date, non abbiamo più forze. Siamo noi tre a soffiare sui fiammiferi, ma si sta spegnendo la fiamma e non capiamo perché.

Ho sonno, adesso…
Guarda… dove…non… vedi

Ho impiegato talmente tanto tempo a cercare di tenere in vita i fiammiferi, a sperare che non si spegnessero, che non ho guardato là.
Mi sono alzata e ho bruciato il velo rosso, ho spento i fiammiferi e, di notte, mentre nessuno mi sentiva, sono entrata nei loro occhi.

Diario di bordo: 8 aprile 2019
Da quella notte di aprile è passato tempo umano e tempo ideale.
Le mie professoresse sono andate nel panico più totale, ma quando hanno capito, si sono commosse. Il Maestro era nell’aria e poi si è palesato, quando ho spento i fiammiferi ho capito che gli esseri umani vanno aiutati con le Idee, ma che, se noi Idee siamo vere, importanti, concrete, perseveranti, passionali, desiderose, testarde, ingegnose, allora soffiare sui fiammiferi non serve più. Alimentarli ci convince solo che stiamo facendo un buon lavoro.
Ho spento tutti i fiammiferi perché il lavoro era finito e sono diventata una cosa nuova: il Luccichio.

Oggi, 8 aprile 2019, è nata l’Idea, l’abbiamo chiamata Òikos, da un’Idea di famiglia è diventata il Luccichio negli occhi ed io, finalmente, sono diventata Realtà.

disegno di Alessandro Mastroserio 

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