Albania, unusual place

di Olimpia Branno

Popolo del web, vacanzieri, tutti… se state cercando una meta per la bella stagione siete nel posto giusto. Tratterò questo posto con le dovute cautele e farò di seguito le giuste premesse.

L’Albania è un paese con un’economia semplice che insegue il sogno, a noi ormai lontano, del boom economico. Infatti, affrontare questo viaggio è come andare a ritroso, nell’Italia anni ‘90.

Nel caso non lo sapeste, non è ancora membro dell’Unione Europea e sta lavorando in questi anni per agguantare il progresso moderno. A che serve dirvi questo? Vi servirà per scardinare in voi l’idea di un posto perfetto, aureo, comodo…

L’esigenza di confutare pregiudizi ed aspettative ha come fine ultimo quello di far sì che il viaggiatore che deciderà di mettere piede in questa terra possa godere a pieni polmoni con uno sguardo oggettivo. Detto questo, vi mostrerò, per quel che posso, questa meta…

Ci sono tantissimi vantaggi che possono indurre a scegliere questa destinazione, il punto forte è sicuramente l’aspetto economico. Andare in Albania costa davvero poco ed anche la vita lì è super cheap. Gli albanesi sono persone semplici e vivono una vita senza fronzoli, dedita all’allevamento. Questo è un altro punto forte: qui potrete godere di prodotti caseari e non, freschissimi e che non vi costeranno più di qualche lek albanese (lì non c’è l’euro sebbene accettino questa valuta). La cucina è ispirata, per non dire plagiata, a quella italiana e difatti potrete gustare un’ottima pasta col pesce quasi a regola d’arte; anche in questo caso senza pagare un occhio della testa.  Il paesaggio è per molti tratti brado e selvaggio con scorci e strapiombi da mozzare il fiato, per altri depredato da mostri di cemento, anime grezze e spettri desolati che implorano in silenzio la speranza di raggiungere quel sogno e dimostrano, nella loro manchevolezza, quanto sia difficile agguantare questa crescita economica. La lingua è un altro punto forte. No, non vi sto chiedendo di imparare l’albanese ma siccome siamo vicini di casa e dirimpettai, la nostra lingua la fa da padrona. Ebbene sì, se non sapete parlare l’albanese e nemmeno l’inglese non fatene un dramma, qui potrete esprimervi nel nostro amato italiano e state certi che vi capiranno benissimo… e se non dovessero capirvi si faranno, sicuramente, intendere. Il mare meriterebbe un discorso a parte. Meraviglioso, cristallino con calotte grandi o piccole. Distese di ciottoli bianchi che vi permetteranno di rilassarvi in spiagge attrezzate o ancora “selvagge”. In questo è racchiuso lo sforzo da affrontare: svestire i panni del vacanziere alla ricerca del lusso sfrenato, del tutto ben servito, ed adattarsi. Questo passo indietro vi regalerà gioie immense ed un viaggio indimenticabile.

Per le spiagge si ha davvero l’imbarazzo della scelta ma per tempistiche vi elencherò quelle che mi sono piaciute di più:

  • Ksamil con acqua turchese e vegetazione incontaminata, qui potrete raggiungere varie isolette e calotte più appartate semplicemente a nuoto o con barchette;

  • Porto Palermo è una baia ubicata al centro tra Saranda (la Rimini albanese) e Valona, qui c’è un mare verde smeraldo con ciottoli grandi ed una particolarità: ricci, tantissimi ricci ovunque. Inoltre, consiglio questa spiaggia perché sul promontorio si erge la fortezza di Porto Palermo, un castello di epoca (forse) veneziana, suggestivo soprattutto al tramonto dal quale poter osservare l’orizzonte ed avere uno sguardo a 360° sulla costa circostante;

  • Monastery beach, spiaggia ciottolosa (come la maggior parte), mare limpido e cristallino. Qui si potranno osservare, ormai fusi con il paesaggio naturale, dei bunker risalenti alla guerra fredda i quali hanno una storia davvero particolare. Nati dalla mente e dalla paura dell’ex dittatore comunista Enver Hoxha, che si sentiva accerchiato dalle potenze straniere, che temendo un’invasione costruì ben 750mila bunker, uno per ogni 4 cittadini, sparsi su tutto il territorio nazionale. Ad oggi, questi funghi di cemento fanno parte del paesaggio naturale dell’Albania ed anzi alcuni sono stati anche riconvertiti in locali, alloggi stravaganti e molto altro;
  • Pulebardha beach, denominata come la Spiaggia dei Gabbiani risulta essere la spiaggia più selvaggia, con pochi posti attrezzati ed altri di fortuna. Non ha prezzo, però, tuffarsi nel cuore della natura, circondati da rocce e vegetazione.

In questo meraviglioso territorio sarebbe davvero un peccato dedicare del tempo solo alle spiagge (che sono davvero spettacolari ed idilliache) poiché vi sono molte attrazioni  a cui dedicare attenzione. Argirocastro (in albanese Gjirokaster) è una delle più antiche città albanesi: costruita su una vallata lussureggiante, il suo nome in greco significa “fortezza argentata”. Qui si potrà cogliere la fusione tra la cultura greca, romana, bizantina, turca ed albanese ed è inclusa tra i patrimoni dell’umanità. Si possono visitare anche i resti della fortezza di Argirocastro.

Infine vi invito ad un’escursione nella natura con una gita fuori porta nei parchi di Butrinto, Patrimonio dell’Umanità, e nello spettacolare Blue Eye, una riserva naturale con una sorgente carsica la cui particolarità è il colore dell’acqua. Grazie alle rocce calcaree, essa è di un colore molto chiaro dal quale si evidenza una parte più scura che sembra ricordare un occhio (da qui il nome). La leggenda narra che la parte più scura della sorgente sia profonda almeno 50 m. (esperti sono riusciti a misurare solo fino a 50 m. di profondità). Inoltre, dalla parte più scura scaturisce una corrente d’acqua molto forte che sfida i coraggiosi che tentano tuffi sfidando profondità, corrente e bassa temperatura.

Quali sono gli svantaggi che comporta questo viaggio? Beh, vi è una sola e grossa pecca: gli albanesi non sono pronti al turismo “all’occidentale”; i trasporti lasciano molto a desiderare, ad esempio: basti pensare che in pieno agosto la tratta marittima Brindisi-Valona sia coperta da un solo traghetto. Inefficiente soprattutto in caso di mare mosso. Inoltre, i trasporti pubblici non aiutano. Non coprono le fasce notturne e quindi si è quasi costretti a noleggiare un’auto per tutti gli spostamenti. Ma vi posso assicurare che natura, ospitalità e genuinità pareggiano questo squilibro.

Vi ispira questa meta? Ci siete già stati? In ogni caso, buon viaggio!

 

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