Quando sarò capace di amare

di Paola Palumbo

Cosa si intende per “amore”? Effettivamente non c’è solo una definizione, poiché il termine è generico; possiamo parlare di affetto per la famiglia o d’amicizia o di una persona speciale. L’amore ha varie forme e sfaccettature, e ognuno lo interpreta a suo modo, ma una cosa è sicura… quando sentiamo questa parola pensiamo a qualcuno.

Quanti di voi hanno pensato a se stessi? Mentirei se dicessi io, non sarebbe vero; c’è sempre qualcuno prima di me, forse questo è il mio errore, pensare di non essere mai abbastanza, credere che gli altri siano migliori solo perché hanno quella sicurezza che io nella vita non ho mai avuto.
Ci sono momenti in cui mi faccio forza da sola e divento sfacciata, ingestibile, ma poi ce ne sono altri in cui non riesco a farlo, perché non sono così, e quindi ritrovo loro… i miei amici; pochi ma buoni. È così che la penso ed è proprio grazie a loro che in determinati periodi della mia vita ho ritrovato “la luce”, che sembrava impossibile potesse di nuovo far parte di me. Nella mia vita ho perso persone che credevo fossero fondamentali, ma sapevo benissimo quanto questo non valesse per loro, e poi ho trovato altre che, anche se molto diverse da me, mi hanno arricchito, capito e nonostante il mio carattere difficile e scontroso sono rimaste con me. Ecco, alla parola amore rivedo loro e allo stesso tempo ho compreso che ci sono anche io, perché loro sono parte di me, della mia famiglia; li ho scelti, o forse loro hanno scelto me e per questo non smetterò di ringraziarli.

Ho capito che l’amore che darò ad una persona sarà ancora maggiore di quello che magari riuscivo a dare anni fa, perché solo ora ho scoperto chi sono e quanto valgo. E, se poi lo dimentico, so bene chi busserà alla mia porta per ricordarmelo!

… Quando sarò capace d’amare vorrei che la persona al mio fianco apprezzi ogni lato di me, ma soprattutto i miei difetti, perché quelli sono davvero tanti.

… Quando sarò capace d’amare vorrei rimanere me stessa, SEMPRE. Me lo devo per tutte le volte che ho cambiato il mio modo di essere per gli altri, ma poi ho capito che se sono fatta così non posso, né voglio più fingere di essere un’altra.

“Quando sarò capace d’amare mi piacerebbe un amore che non avesse alcun appuntamento col dovere. Un amore senza sensi di colpa, senza alcun rimorso, egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso. Senza cattive o buone azioni, senza altre strane deviazioni, che se anche il fiume le potesse avere, andrebbe sempre al MARE” – Quando sarò capace di amare, Giorgio Gaber

Ecco ora vi rifaccio la domanda: se sentite pronunciare la parola amore a chi state pensando?

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