Alexis Stone e la falsa trasformazione: la denuncia all’ipocrisia del web

di Rebecca Grosso

 

Alexis Stonedrag performer, conosciutissimo make-up artist e straordinario illusionista – è conosciuto sul web per il suo talento nel trasformarsi in qualunque celebrità con il solo potere del trucco. La sua ultima trasformazione ha avuto però dei tragici risvolti: la scelta di sottoporsi a una serie di interventi chirurgici ha compromesso la sua carriera e soprattutto la sua reputazione. Peccato, però, che niente di tutto ciò fosse vero.

Persino chi non è avvezzo all’uso dei social network non può non essersi mai trovato di fronte a una delle strabilianti trasformazioni di Alexis Stone. Elliot Joseph Rentz, più conosciuto con il suo nome da drag queen precedentemente citato, è un abilissimo make-up artiste illusionista che, proprio grazie a questi makeover è riuscito in pochi anni a raggiungere un seguito di oltre 700.000 persone. Utilizzando unicamente il make-up, ha ricreato sul suo viso i lineamenti di qualsiasi celebrità, da Adele a Julia Roberts, da Leonardo di Caprio a Post Malone. La sua abilità nel modellare i propri lineamenti ricreando – con la tecnica del contouring– zone d’ombra e luminosità che appartengono al viso del suo modello ha stregato il mondo del web, classificandolo tra i beauty guru più seguiti dalla community internazionale.

Oltre al talento, c’è però dell’altro. Con le sue trasformazioni Stone ha avuto modo di studiare il comportamento del suo seguito, verificando quali siano gli standard estetici della società odierna in base alla reazione del pubblico ai vari look realizzati. Emblematico il caso di due makeover in particolare: Kim Kardashian,considerata negli ultimi anni l’ideale di bellezza per eccellenza, e Jocelyn Wildenstein, la prima persona a cui si pensa quando si parla di disastri della chirurgia. Pur avendo impersonato due celebrità che si sono sottoposte alla chirurgia plastica in egual misura, nel primo caso Stone è finito sulla copertina di Tush magazine, nel secondo è stato denigrato.

La sua rabbia nei confronti dell’ipocrisia del suo stesso pubblico ha avuto modo di crescere a seguito di alcuni interventi a cui Stone ha scelto di ricorrere: filler alle labbra e botulino per avere naso e zigomi rifatti. A seguito delle varie operazioni, gli insulti non sono stati pochi: fu chiamato “botchmonster”, un mostruoso pasticcio, un lavoro fatto male su un volto ormai deturpato.
Trovandosi in questa situazione, decise di approfittarne, di accettare gli insulti, le chiacchiere e le accuse sul suo conto, per dare al pubblico ciò che voleva, per trasformarsi in quel mostro che le persone vedevano in lui.

Nell’ottobre dello scorso anno Stone comunica ai suoi seguaci la scelta di sottoporsi a una serie di interventi che avrebbero completamente stravolto il suo aspetto, pubblicando una fotografia post-consulenza con il chirurgo sul suo profilo Instagram. Poco dopo, viene pubblicato uno scatto del post-operazione che mostra il cambiamento radicale di Alexis, un nuovo volto che ricorda i lineamenti felini della Wildenstein. La reazione del web è devastante: i commenti sono spietati, alcuni lo incitano a suicidarsi, altri vedono in lui la causa del suicidio del suo ex-fidanzato, suoi vecchi partner gli scrivono per dirgli quanto siano imbarazzati di averlo avuto nella loro vita in passato.

Stone finge di ignorare le critichee continua, a seguito della dura riabilitazione dall’operazione, con la realizzazione dei contenuti per i suoi canali social, mostrandosi fieramente nel nuovo aspetto. Ma ormai è troppo tardi. Il giudizio dei seguaci sulla sua persona è cambiato, a nessuno interessa più ciò che dice o quello che mostra, sono tutti concentrati sull’orribile trasformazione di quel ragazzo giovane e affascinante sfigurato irrimediabilmente dalla chirurgia.

Con l’anno nuovo, c’è però la scandalosa rivelazione.“New Year New Me”.

Il primo gennaio, Alexis– con il pretesto di una collaborazione con The Crème Shop– pubblica su Youtube il video della svolta: The Stone Age. In un’atmosfera cupa, con una sigaretta accesa, improvvisamente si stacca la faccia rivelando il suo vero aspetto!

Il suo esperimento sociale volge così al termine, un processo durato ben sette mesi, tra ideazione, realizzazione della protesi e messa in scena. Stone spiega passo dopo passo il procedimento celato dietro la sua idea in un video intitolato The Making Of, in cui parla anche della sua condizione psicologica nel momento in cui ha scelto di intraprendere questo percorso: era alla seconda settimana da astemio, dopo un periodo di profonda depressione. L’esperimento ha cambiato totalmente la vita di Alexis, ha rappresentato uno sconvolgimento totale della sua quotidianità; essendo solo cinque le persone a conoscenza della finzione, doveva impersonare quella nuova identità anche fuori casa.

Per quanto la chirurgia plastica fosse una finta, non lo era invece tutto il resto.
A causa del suo nuovo aspetto, Alexis ha perso 60.000 seguaci, è stato rimosso dalle liste di PR, si è visto annullare le collaborazioni accordate con molti brand.
Gli stessi insulti vanno oltre la scelta di un cambiamento esteriore così radicale, ferisconol’essenza della persona che c’è dietro l’involucro che vediamo sui social, basti pensare alle innumerevoli incitazioni al suicidio.

Lo scopo di Alexis era proprio questo: mostrare quanto poco basti alle persone – uno strato di silicone modellato sulla faccia e una storia da raccontare – per far sì che queste proiettino sugli altri le proprie insicurezze. Il suo esperimento rivela quanto sia difficile talvolta stabilire quel labile confine tra immagine reale di sé e quella che ci viene affidata da occhi esterni, quanto sia rilevante il principio di validazione sociale in una società in cui, quando più persone pensano che tu sia un mostro – per come appari alle loro convenzioni – anche gli altri finiscono per crederci, sentendosi così autorizzati a svalutarti, come se la tua interiorità non valesse nulla in confronto alle loro opinioni.

“I love transformation. I love convincing the world of an image. Does that make me a psychopathic liar or just a modern-day drag performer? That’s up for the world to decide.”

[Alexis Stone, intervista per Paper]

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi